Pellicole

Film recenti – Cantami, o Diva, dell’Orrore… La Settima Musa.
di Alessandro Amantini
Il Cinema di Jaume Balagueró è indubbiamente una produzione che ha avuto esiti altalenanti, ma possiamo tranquillamente affermare che tra gli alti di questo trend filmico, ricordiamo eccellenti lavori come i primi due REC (2007-2009) e soprattutto Fragile – A Ghost Story (2015), vero gioiello del New Ghost Horror 2.0. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Finché c’è morte c’è speranza! Il dittico AUGURI PER LA TUA MORTE.
di Alessandro Amantini
Vivi come se fosse l’ultimo giorno e muori come se fosse la prima volta. Praticamente questo è il nucleo logico del soggetto e dello script realizzati a quattro mani dal regista… Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Nelle maledette stanze. Lucky, Dark and Wicked.
di Alessandro Amantini
Notte fonda. Un rumore sospetto. Gli occhi si aprono e nel buio la paura ti assale. Questo è l’inizio di LUCKY, uno dei numerosi film che ritroviamo nella sezione LE STANZE DI ROL ideata per il Torino Film Festival da Pier Maria Bocchi. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Tempus Fugit. L’OLD di Shyamalan
di Alessandro Amantini
Diciamolo pure, senza incappare in nessuno sbaglio: a noi M. Night Shyamalan ci piace. Forse perché come regista ha saputo rappresentare, tra alti e bassi, meglio di molti altri suoi colleghi, una dimensione filmica ibrida, sempre in funambolico equilibro tra un genere e l’altro. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Il cuore nell’acqua. Blue My Mynd
di Alessandro Amantini
Strano cine-oggetto questo Blue My Mind. Forse perché, volutamente, la sua struttura narrativa e il suo epilogo ci scaraventano direttamente nel sottotitolo italiano Il segreto Dei Miei Anni. Uscita nelle sale svizzere nel 2017, la pellicola diretta da Lisa Brühlmann, Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Il lungo respiro. Oxygène
Di Alessandro Amantini
Vero e proprio Ménage à trois, questo Oxygène nuovo progetto targato Netflix. La pellicola segna il ritorno alla regia di Alexandre Aja, pioniere assoluto del rilancio del nuovo Horror d’Oltralpe 2.0. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Danzando nella Luna. Il Sabba.
Di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
Parafrasando un film di Marco Bellocchio possiamo dire proprio “la visione del Sabba!”. Il motivo? Risiede proprio in una visione, in una complessa opera dalla fortissima dimensione teorica. Leggi tutto l’articolo…
Saggi di Cinema – Soavi inquietudini. Il Cinema Horror di Michele Soavi.
Di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
Classe 1957, Michele Soavi è l’ultimo di una rara famiglia di artigiani del Cinema Horror italiano. Secondo numerosi critici cinematografici… Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – Mezzanotte e… dintorni. Prossima fermata – L’Inferno
Di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
“Siamo tutti libri di sangue. Ovunque ci apriate siamo rossi”. Questo l’intro impresso sulla primissima pagina di INFERNALIA, primo, mitico “libro di sangue” dei sei pubblicati tra il 1984 e il 1986 dal genio della narrativa Horror Clive Barker. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi d Cinema – Semplice nostalgia. Cenerentola ’80
di Alessandro Amantini
Nel 1984, il misconosciuto Roberto Malenotti si vede affidare dalla RAI la realizzazione del progetto Cenerentola ’80, un film per la TV diviso in due parti. La produzione vede affiancata l’Italia alla Francia e il cast arruolato per l’occasione è variegato e ampio. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – L’oscura luce bianca. Kissed.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
Nel 1996 piomba, come un fulmine a ciel sereno, nelle sale internazionali KISSED, progetto realizzato dalla regista canadese Lynne Stopkewich la quale si carica di coraggio (assieme alla LUCKY RED che ne cura la distribuzione italiana) e porta a termine un’operazione che su carta risulta avere un altissimo grado di rischio. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – Disegni superiori. Quella casa nel bosco.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
Quando si parla di Drew Goddard, si menziona una delle penne più inflazionate del decennio passato. Se pensiamo che sono sue le sceneggiature di blockbusters di successo quali  Cloverfield di Matt Reeves (2008), World War Z di Marc Forster (2013) e Sopravvissuto – The Martian di Ridley Scott (2015) possiamo tranquillamente affermare… Leggi tutto l’articolo…
 
Ricordi di Cinema – Figli delle stelle. Gattaca – La porta dell’Universo.
di Alessandro Amantini
“Per uno che non doveva far parte di questo mondo, devo confessare che all’improvviso mi costa lasciarlo. Però dicono che ogni atomo del nostro corpo una volta apparteneva a una stella… forse non sto partendo, forse sto tornando a casa”. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – L’avvocato di famiglia. Mio Cugino Vincenzo.
di Alessandro Amantini
Nel 1991 John Landis aveva finalmente spalancato le porte degli Anni ’90 alla commedia americana con il suo Oscar, Un Fidanzato Per Due Figlie imprimendo al genere una rilettura in linea con i tempi che indubbiamente avevano fatto presagire un nuovo modo di definire il comparto umoristico. Fa tesoro di questa intuizione il veterano Jonathan Lynn il quale, a distanza di un anno, realizza… Leggi tutti l’articolo…
 
Ricordi di Cinema – Il rilancio di Landis. Oscar Un Fidanzato Per Due Figlie.
di Alessandro Amantini
Con gli Anni ’80 che volgono al termine, sembra quasi che la commedia Made In U.S.A. sia agli sgoccioli. Registi una volta geniali tendono il più delle volte a tirare avanti di rendita sui diritti acquisiti con le precedenti opere realizzate più che cercare di “riesumare” un genere imponente e importante come quello dello humour a stelle e strisce. Leggi tutto l’articolo…
Saggi di Cinema. Di padre in figlio. Il Cinema di Lamberto Bava
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
Classe 1944, figlio d’arte per generazioni (il nonno Eugenio era direttore della fotografia, mentre suo padre Mario è stato uno dei massimi esponenti del rilancio del Cinema Gotico Italiano e della rigenerazione dell’Horror Slasher), Lamberto Bava muove i primi passi nel Cinema di genere nel 1977… Leggi tutto l’articolo…
 
Film recenti. Nero color Blue. I ragazzi di Tagliaferri.
di Alessandro Amantini
Uscito in sordina nel 2017, Blue Kids è l’opera prima di Andrea Tagliaferri, assistente alla regia per Matteo Garrone qui produttore. Il giovane regista ravennate (classe 1977) narra le gesta di due fratelli Claire e Gianmaria i quali, alla morte della madre, apprendono dal suo lascito testamentario di non aver ereditato nulla e che l’intero patrimonio è destinato nelle mani del padre il quale nel frattempo ha intrapreso una storia sentimentale con un’altra donna. Leggi tutto l’articolo…
 
Film recenti. Fattori primordiali. La “caccia” di Zobel.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
Giungiamo finalmente a parlare di The Hunt, uno dei film più complessi e controversi di questo 2020, in grado di creare, alla sua uscita nelle sale statunitensi, un vero e proprio terremoto politico che non ha risparmiato neanche il Presidente Donald TrumpLeggi tutto l’articolo…
Saggi di Cinema – Ogni Santo Natale. L’evoluzione Black Christmas.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto.
Quando si parla di Bob Clark il più delle volte la mente fa luogo comune alla scanzonata e irriverente demenzialità della trilogia Porky’s (1981-1985), nostalgico omaggio agli Anni ’50 vissuti con una sana e innocente spensieratezza. La carriera del cineasta statunitense, però, inizia con ben altri intenti. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – La danza dei peccati. Il bosco di Lodovichi.
di Alessandro Amantini
Non ci sono dubbi quando noi di Arcadicultura affermiamo che il Cinema ha bisogno di aria fresca, di essere Cinema in quanto tale e di fare bene al Cinema stesso. Quando, poi, questo concetto viene sposato in pieno dal Cinema italiano, allora non possiamo che gridare “Al miracolo!”. Leggi tutto l’articolo…
 
 
Film recenti – Presenze nostrane. I Fantasmi di De Sica.
di Alessandro Amantini
“Ma cos’è ‘sta cafonata?”, da subito ha tuonato qualche critico improvvisato su alcune riviste. Uscito il 14 Novembre 2019 nelle sale italiane, in piena fase pre-Covid-19, Sono Solo Fantasmi è la nona regia di Christian De Sica (coadiuvato dal figlio Brando non accreditato). Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Nemesi collettiva. Il Joker di Phillips.
di Alessandro Amantini
Un capolavoro, pericoloso, propagandistico, socialmente profondo, violento, di pura riflessione. Tutto questo è ciò che è stato detto da decine di critici riguardo Joker. Cosa pensare di questo diluvio di considerazioni? Leggi tutto l’articolo…
Fiction recenti – La notte porta consiglio. I passeggeri di Grandi
di Alessandro Amantini
Diciamolo chiaramente. Ci sono operazioni che dovrebbero avere più risonanza mediatica, maggiore visibilità. Passato in sordina sulla piattaforma digitale RayPlay, Passeggeri Notturni si è dimostrato un progetto degno di nota e culturalmente di livello. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – La politica del Male. Il Signor Diavolo
di Alessandro Amantini
In una recente intervista Pupi Avati ha affermato di voler iniziare una nuova trilogia sul Folk-Horror nostrano di cui lui è in assoluto pioniere per antonomasia. Con Il Signor Diavolo (2019), si apre quindi la stagione del ritorno per il cineasta bolognese alle sue cine-origine iniziate nel 1968 con Balsamus – L’uomo di Satana. Leggi tutto l’articolo…
 
Saggi di Cinema – Azione Letale. La saga di Arma Letale
di Alessandro Amantini
Los Angeles, notte di Natale. Le feste impazzano e la città dalle mille luci emerge con i suoi grattacieli squarciando la coltre buia del cielo. Nell’aria risuona scanzonata Jingle Bell Rock di Bobby Helms … Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – La vendetta dell’amore. L’inedito Aja.
di Alessandro Amantini
In questi ultimi giorni si è appreso che Alexandre Aja con il suo nuovo progetto Crawl (Intrappolati), un survival horror, si è piazzato al terzo posto nella lista dei migliori incassi nelle prime settimane di programmazione. Cogliamo l’occasione, in questa sede, per ribadire il fatto di come il cineasta francese rappresenti uno degli autori il più delle volte sottovalutati nel loro estro creativo. Leggi tutto l’articolo…
 
 
 
 Film recenti – Lunga vita alla Regina. Bohemian Rhapsody.
di Alessandro Amantini
Chi non conosce Bohemian Rhapsody alzi la mano! Il film? No, intendiamo il brano più importante dei Queen, dal momento che un gruppo musicale potrebbe suonare anche per cento vite e non riuscire mai a concepire un album come A Night At The Opera (1975). Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Madre danzante. Il Suspiria di Guadagnino.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Come guardare al Suspiria di Luca Guadagnino? Con enorme rispetto. Siamo in presenza di un altrove cinematografico, di un Cinema che non fa prigionieri perché non indietreggia di fronte a nessuna sperimentazione visiva. Se ne frega di quello che può essere l’eventuale confronto con il classico realizzato dal maestro Dario Argento nel 1977. Leggi tutto l’articolo…
 
 
Ricordi di Cinema – L’occasione mancata di Albanesi. Ubaldo Terzani Horror Show
di Alessandro Amantini
Lettura riservata al solo pubblico adulto.
Vogliamo parlare di Ubaldo Terzani Horror Show? D’accordo, parliamone. La pellicola (2010) è la seconda incursione nel lungometraggio da parte del giovane regista romano Gabriele Albanesi. Il suo esordio risale al 2006 quando realizza l’horror indipendente Il Bosco Fuori, un progetto… Leggi tutto l’articolo…
 

Film recenti – Quaranta, ma non li dimostra. Il ritorno dell’uomo nero.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Sono passati 40 anni dal primo memorabile Halloween (1978) diretto con impeccabile abilità tecnica dal maestro John Carpenter. Sono passati con loro anche nuovi modi di comunicare, nuove tendenze cinematografiche e con esse una nuova concezione dell’Horror. La contemporaneità violenta e scellerata dell’Horror 2.0 sembra non scalfire minimamente quello che è il Carpenter Concept riguardo al suo intramontabile franchising. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – …ma liberaci dalla vita. L’oscuro sentiero di Laugier.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Negli anni 2000, assistiamo a un forte recupero di certo Cinema di genere, soprattutto nel comparto Horror. Gli anni ‘70, quelli della contestazione, della Guerra del Vietnam e dell’omicidio Kennedy sono ormai alle spalle e le opere di cantori del disagio sociale come Wes Craven (L’ultima casa a sinistra, 1972), Tobe Hooper (Non aprite quella porta, 1974) o il nostro connazionale Ruggero Deodato (Cannibal Holocaust del 1980) rimangono ricordi indelebili ma pur sempre ricordi. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Al posto di Dio. Il credo di Aronadio.
di Alessandro Amantini
Dopo la Trilogia di Smetto quando voglio di Sibilia, il Cinema italiano di genere fa un ulteriore passo avanti. Stiamo parlando del fenomeno IO c’è (2018) di Alessandro Aronadio. Complice ancora una volta il poliedrico Edorado Leo (qui anche in fase di sceneggiatura a otto mani assieme al regista, Valerio Cilio e Renato Sannio) il quale interpreta Massimo Alberti, proprietario (per lascito) di un piccolo Bed & Breakfast. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – La filosofia cristologica e metropolitana di Akira.
di Giorgia Amantini
Filosofico, trascinante, apocalittico, visionario. Potremmo utilizzare altri dieci, cento, mille aggettivi, ma non riusciremmo mai a rendere pienamente la bellezza esteticamente e narrativamente disturbante di Akira (アキラ?), film capolavoro di animazione giapponese datato 1988 e diretto dallo stesso autore del manga omonimo, Katsuhiro Ōtomo. Leggi tutto l’articolo…
 
 
Film recenti – Nostalgico presente. L’incubo di Miniero.
di Alessandro Amantini
Partendo dal bestseller Lui è tornato (Er ist wieder da) scritto nel 2012 dal giornalista tedesco Timur Vermes, Luca Miniero realizza una sorta di reboot dell’omonimo film diretto dal regista David Wnendt nel 2015. Sono tornato (2018), infatti, pone al centro della vicenda Benito Mussolini (il film di Wnendt aveva come protagonista Adolf Hitler), il quale per una fatalità spazio-temporale piomba di nuovo sulla Terra… Leggi tutto l’articolo…
 
 
Film recenti – Contagio o contaminazione? L’ironia graffiante di Come Un Gatto In Tangenziale.
di Giorgia Amantini
Due Ciak d’oro e due Nastri d’Argento ai migliori attori protagonisti (con un altro aggiuntivo alla migliore commedia) e tre candidature per i migliori attori protagonisti e non ai David di Donatello. Anche senza questi prestigiosi riconoscimenti, Come un gatto in tangenziale, film del 2017 diretto da Riccardo Milani, è da considerarsi comunque un buon film. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – L’Italia della porta accanto. Tutti noi L’Abbiamo Fatta Grossa.
di Giorgia Amantini
Lo abbiamo più volte detto e lo ribadiamo. A noi Carlo Verdone piace tanto e anche se a volte, di recente, le sue pellicole sono meno forti rispetto a quelle passate, possiamo dire che ognuna contiene sempre ciò che lo contraddistingue: l’amarezza tipica della commedia all’italiana che soltanto lui riesce ancora a concepire e realizzare. Leggi tutto l’articolo…
 
 
 Film recenti – I muri non crollano. L’etica bionda di Leitch.
di Alessandro Amantini
Il vento che cambia, porterà una nuova speranza e una nuova visione dello stato delle cose e seppellirà il passato perso nelle drammatiche politiche divisioniste. Tutto ciò è concettualmente ravvisabile nel famoso brano Wind Of Change (dall’album Crazy World, 1990) che il gruppo Heavy-Metal Scorpions realizza in onore della caduta del Muro di Berlino. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – Radio Killer: un incubo On The Road!
di Giorgia Amantini
Può uno scherzo trasformarsi in un incubo? Sì, se il destinatario del medesimo è uno psicopatico violento in cerca di vendetta. Su questo incipit si snoda (con una tensione magistralmente orchestrata dal travolgente John Dahl) Radio Killer, film del 2001 diventato un piccolo cult nel suo genere e precursore di un discorso sociale oggi attualissimo come il bullismo. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – La Bella e la Bestia: meraviglia o delusione?
di Giorgia Amantini
Parlare de La Bella e la Bestia versione live action del 2017, diretta da Bill Condon (regista de The Breaking Down Parte I e II della saga di Twilight) e ispirata al cartone animato omonimo della Disney del 1991, significa avere due approcci critici distinti. Questo dualismo riguarda essenzialmente la risposta da dare al quesito che stiamo per porre: è straordinario o deludente rispetto all’originale? Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Il crollo del sogno americano: Scappa – Get Out
di Giorgia Amantini
Il discorso sociale affrontato in Scappa – Get Out, film del 2017 diretto da Jordan Peele (che ha vinto anche il premio Oscar 2018 per la migliore sceneggiatura), possiede un’originalità e una forza narrativa che soltanto i film indipendenti possono avere, grazie alla volontà dei registi e degli sceneggiatori dei medesimi di voler raccontare in maniera diversa e innovativa, con un profondo impatto emotivo, aspetti della cultura americana radicati nelle sue travagliate origini. Leggi tutto l’articolo…
Saggi di Cinema – The Avengers’ story
di Giorgia Amantini
Parlare del progetto cinematografico degli Avengers curato dalla Marvel Cinematic Universe significa omaggiare prima di tutto chi ha reso possibile tutto ciò, inventando uno stile narrativo visionario, anticonformista e avanguardistico: il grande Stan Lee che ci ha lasciato il 12 Novembre 2018 alla veneranda età di 96 anni dopo averci donato una collezione di supereroi senza i quali non saremmo diventati quello che siamo. Vai al saggio intero…
 
Ricordi di Cinema – L’amore sofferto. Histoire d’O
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
“Una donna? Impossibile! Questo non può essere stato scritto da una donna…!” tuonò Albert Camus . Che storia è quella di O? Domanda lecita. Già, perché il film del francese Just Jaeckin tratto dall’omonimo romanzo scandalo di Anne Desclos (che firma la sua opera sotto lo pseudonimo di Pauline Réage), è pietra miliare del cine-contesto Anni ’70. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – L’oscurità primordiale della natura umana: Il segreto dei suoi occhi
di Giorgia Amantini
Può la ragione di Stato tutelare un criminale? Il perno centrale della vicenda narrata ne Il segreto dei suoi occhi è proprio la risposta che le istituzioni americane danno, seppur in maniera discutibile, a questa domanda scomoda e controversa. Remake dell’omonimo film del 2009 diretto dal regista argentino Juan José Campanella Leggi tutto l’articolo….
 
Film recenti – Metti la nonna in freezer e il disgelo del Cinema italiano è servito
di Alessandro Amantini
Diciamolo apertamente. Metti la nonna in freezer (2018) si ispira spudoratamente alla commedia americana, ai suoi tempi, alle sue trovate grottesche e al suo humour volutamente sopra le righe. Eppure, questo non è un difetto, anzi. È uno dei suoi pregi migliori insieme alla regia psichedelica, disarmante, veloce e tecnicamente ineccepibile del duo Fontana/Stasi che, proprio per le caratteristiche suddette, colgono molto dalla bellissima e innovativa trilogia italiana Smetto quando voglio di Sydney Sibilia. Leggi tutto l’articolo…
 
Film recenti – Tamara non c’è. Gli Strangers di Bertino & Roberts
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Quando si parla di Home Invasion, si introduce un discorso complesso sull’applicazione al genere, in questo caso l’Horror, di quella che è la componente della violazione del nucleo di affetti familiari che è rappresentato dalla casa. Ma se nei film di possessione diabolica la casa rappresenta un luogo infestato da cui cercare di fuggire, in questo ambito essa assurge a fortino da difendere. Il problema di questo comparto cinematografico non è più il dove,  ma il quando e soprattutto da parte di chi dovrebbe essere condotta questa azione violenta e scellerata. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – Cattivi maestri. La storia americana di Kaye.
di Alessandro Amantini
Cosa è American History X? Semplicemente un capolavoro dal momento che come dice il titolo è una storia americana qualunque, quella che riguarda, però, tutti e tutto. Nel 1998 un esordiente Tony Kaye, professionista del videoclip e dell’elaborazione spot (suoi i lavori per ADIDAS e VOLVO), ci narra la violenza, dura e pura. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – Complice la Luna. Gli sconosciuti di Genovese.
di Alessandro Amantini
“Scusate, ma io ne vedo due”, osservazione ricorrente che Peppe rivolge al gruppo di amici durante l’osservazione dell’eclissi di Luna in atto durante la cena. Siamo nel 2016 e Paolo Genovese realizza quello che diverrà il suo film più bello e personale. Stiamo parlando di Perfetti Sconosciuti. Etichettata erroneamente come lo Sliding Doors italiano, la pellicola di Genovese prende le massime distanze dal progetto statunitense e ne ricalca solo la componente spazio/temporale. Leggi tutto l’articolo…
Film recenti – “ViSibilia” Un Capolavoro d’esordio. SMETTO QUANDO VOGLIO – La trilogia.
di Alessandro Amantini
Possiamo tranquillamente affermare che è da molto tempo che stavamo aspettando qualcosa del genere. Un guizzo, un raro caso che divenisse improvvisamente “dogma” da seguire per assistere finalmente alla vera rinascita del Cinema italiano di genere. Non importa di quale genere stiamo parlando, l’importante è che tale miracolo avvenga e possa ancora avvenire in futuro. Stiamo parlando della trilogia Smetto quando voglio (2014-2017) per la regia d’esordio nel lungometraggio di Sydney Sibilia. Il regista salernitano dimostra di aver assimilato tutto, ma proprio tutto, il Cinema che conta e non solo vedendolo, ma deframmentandolo in piccole particelle per poi ricomporlo come pochi hanno saputo fare. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – Lo spiazzante nulla di Clark & Co.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Vogliamo parlare di Ken Park? Va bene, parliamone. L’opera diretta nel 2002 da Larry Clark e Edward Lachman, viene presentata alla 59ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia suscitando sdegno e scalpore tra i convenuti. Il film si ferma alle porte australiane, paese in cui tuttora risulta bandito. Ma cosa è Ken Park? Possiamo tranquillamente affermare che è un tipo di Cinema studiato a tavolino per sconvolgere e scandalizzare. I due registi statunitensi imbastiscono una storia che trova l’innesco nel suicidio di un ragazzo il cui nome è il titolo del film. Leggi tutto l’articolo…
Ricordi di Cinema – Il dolce e l’amaro. L’etica di Slade.
di Alessandro Amantini
Nel 2005 il regista David Slade (30 giorni di buio [2007], TheTwilight Saga: Eclipse [2010]) confeziona per la 01 Distribution il notevole Hard Candy. La pellicola viene snobbata dal circuito cinematografico italiano tanto che il film esce direttamente per il mercato Home-Video nel 2008. Un’occasione sprecata da parte del mercato italiano, dal momento che Hard Candy è un piccolo capolavoro di genere. Slade affronta a testa bassa una materia delicatissima ed eticamente complessa (ispirata a un fatto di cronaca successo in Giappone) la quale viene amplificata nella sua ambigua direttiva da una struttura narrativa che non lascia scampo. La storia è quella del fotografo  Jeff Kohlver (Patrick Wilson) che adesca via chat una minorenne (Hard Candy è lo slang inglese con cui si indica una minorenne in internet), Hayley Stark (Ellen Page), la quale si mostra da subito disponibile a incontralo fino ad arrivare a condividere un drink a casa dell’uomo. Leggi tutto l’articolo….
 
Ricordi di Cinema – L’altro sguardo. La visione di Kubrick
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Nel 1999 Stanley Kubrick ci lascia definitivamente provocando un vuoto incolmabile nel panorama cinematografico. Poco prima, però, riesce a dare alla luce il suo ultimo capolavoro, Eyes Wide Shut. Pellicola che si colloca, come tutte le opere del regista statunitense, in una sorta di stilizzazione visiva di cine-pensiero. Già, proprio così, Stanley Kubrick è un artista prima che un regista. Il Cinema nelle sue mani assurge a ruolo di creta che con sapiente cura viene modellata e plasmata a sua immagine e somiglianza. Non sfugge a questo processo compositivo, estremo e stacanovista, anche quest’ultimo film, per il quale il cineasta viene coadiuvato da un cast di prim’ordine su cui spiccano gli allora coniugi Nicole Kidman e Tom Cruise nei rispettivi ruoli di Alice e William Harford, coppia alla deriva sentimentale nella cui vita piomba, insinuante, una sorta di cataclisma pulsante e carnale che deflagra in un alone mistico dal potentissimo impatto visivo. Leggi tutto l’articolo…
 
Ricordi di Cinema – I demoni personali di Zulawski. Possession.
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Analizzare Possession di Andrzej Żuławski è cosa ardita e complessa dal momento che  ci troviamo di fronte a un Cinema letteralmente fuori di sé. Nel 1981 il maestro polacco dipinge un affresco efferato e clinicamente inattendibile sul rapporto di coppia, virando verso una dimensione tragica ed estremamente di stampo misogino. La storia vede una coppia di coniugi interpretata con impressionante realismo dalla bravissima Isabelle Adjani nel ruolo di Anna/Helen e da un giovanissimo Sam Neill in quello di Mark. La progressiva deriva del rapporto tra i due sfocia in una sorta di sindrome isterica capace di dilaniarne la relazione sentimentale, lasciando posto a situazioni ai limiti del patologico fino a farle convergere verso un epilogo agghiacciante e allucinato. Inizialmente l’incomprensione tra i coniugi sembra correlata al presunto tradimento della donna che nasconde gelosamente l’identità del proprio amante al marito creando voragini nella razionalità narrativa. La lotta famigliare diventa serrata e l’interpretazione dei due attori porta all’esasperazione sensoriale anche lo spettatore sottoposto a un insostenibile tour de force nervoso. Un collasso filmico di rarissimo impatto che spiazza e sconcerta. Leggi tutto l’articolo…
 
Ricordi di Cinema – La prossima alba. Il nonnismo secondo Risi.
di Alessandro Amantini
 
Marco Risi è uno di quei registi italiani che annovera nella sua produzione film di genere estremamente opposto in cui si alternano trattazioni di impegno civile a quelle più virate verso l’intrattenimento. Nel 1987 dirige Soldati 365 all’alba, primo capitolo di una ideale tetralogia di stampo civile (seguiranno, infatti, Mary per sempre [1989], Ragazzi Fuori [1990] e Il muro di gomma [1991]). Risi sfoglia i quotidiani d’epoca e affronta lo spinoso tema delle pratiche di nonnismo aggiornandone i tristemente noti atti avvenuti tra il 1975 e il 1977 nella Caserma dell’Esercito Italiana Bechi Luserna denominata per l’occasione come Fort Apache, allora distaccamento della 152° Brigata Sassari (Macomer, Sardegna) in cui venivano addestrate reclute durante il CAR. Leggi tutto l’articolo…
 
 
 Ricordi di Cinema – La “Crociata” di Ken Russell. I Diavoli
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Quando si parla di Ken Russell si affronta un universo cinematografico che ha fatto della provocazione il suo mantra. Nel 1971 il regista statunitense ingaggia con la censura internazionale una “crociata” a dir poco devastante. Stiamo parlando de I Diavoli (The Devils). Temuto e ostacolato da molti, eretto a cult movie e osannato da altri, il film crea una spaccatura nel genere frantumando tabù come nessuno fino ad allora aveva osato. Siamo, infatti, molto lontani dalle provocazioni in stile Mondo Movie di Jacopetti e Prosperi (anni ’60), mentre i tempi del Salò (1975) di Pasolini e Io, Caligola di Brass (1979) sono ancora lontani a venire, eppure la contemporaneità non ha mai avuto un peso censorio sul carattere di Russell, sempre pronto a innescare una lotta feroce di stampo conservatrice nei riguardi delle proprie cine –convinzioni. Leggi tutto l’articolo…
 
Ricordi di Cinema – Piangere più volte. Troisi e Benigni al Cinema.
di Alessandro Amantini
Nel 1984 Roberto Benigni e Massimo Troisi sono all’apice della notorietà. Il primo, prima della lunga militanza nella “TV-Gang” di Arbore & Co. (Quelli della notte [1985] e Indietro Tutta! [1987-88]), recita nel famoso Berlinguer Ti Voglio Bene diretto nel 1977 da Giuseppe Bertolucci e scandalizza le platee di Sanremo nella contestatissima edizione del 1980 in veste di conduttore insieme a una giovanissima Olimpia Carlisi. In questo stesso anno dirige la sua prima opera Tu Mi Turbi che riscuote un buon successo. Troisi, dopo una lunga e folgorante gavetta teatrale col trio de La Smorfia (con Lello Arena e Enzo De Caro), già annovera come regista opere di successo devastante quali Ricomincio da Tre (1981) e Scusate Il Ritardo (1983).  Leggi tutto l’articolo…
 
 
Film recenti – Non è l’Inferno. Il tentativo di Misischia
di Alessandro Amantini
E’ l’Inferno? No. Purtroppo no. Nessun Inferno nel tanto atteso The End? L’inferno fuori (2017) di Daniele Misischia e lo diciamo con una punta di amarezza dal momento che il progetto rappresenta senza ombra di dubbio una delle rare incursioni della produzione RAI nel Cinema di genere. Ed è proprio a causa di questa inusuale collaborazione che molte testate specializzate nel settore, lo hanno salutato come una sorta di reboot dell’Horror nostrano. Se da un lato possiamo tranquillamente affermare che The End? rappresenta una sorta di speranza in un cambio di rotta del nostro Cinema, da un altro ne rappresenta una enorme occasione sprecata.
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Film recenti – A casa tutti bene. Noi spettatori, al cinema, un po’meno
di Giorgia Amantini
Il grande Ettore Scola ha saputo descrivere, come altri grandi autori suoi coetanei (vedi Pietro Germi o Mario Monicelli) in modo cinico e realistico le difficili dinamiche familiari con i loro difetti, i loro eccessi, le loro invidie e cattiverie. Ma anche con un’attenzione particolare alla psicologia dei personaggi che si integravano perfettamente nel contesto della storia narrata, come nel suo capolavoro del 1987 La famiglia. Trentuno anni dopo, Gabriele Muccino cerca disperatamente di emulare lo stile e le gesta del suddetto regista, purtroppo sbattendo contro una sceneggiatura banale e insulsa che niente aggiunge a quanto già cinematograficamente conosciamo.
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Saggi di Cinema – Frustami e ti porto a cena. Tutte le sfumature del ridicolo
di Alessandro Amantini
Ci teniamo molto a precisarlo. Noi di Arcadicultura abbiamo mantenuto, manteniamo e manterremmo sempre una correttezza professionale nei riguardi del nostro pubblico, soprattutto per quel che riguarda la pacatezza e l’eleganza di un certo modo di definire, di recensire e di considerare. Ma questa volta, dovete crederci, abbiamo faticato moltissimo nel trattenerci da una “fuoriuscita” dagli schemi.
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Ricordi di Cinema – La frontiera feroce di Zahler – Bone Tomahawk
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Opera prima del regista statunitense Steven Craig Zahler Bone Tomahawk(2015) è un progetto lodevole, ma riuscito solo in parte. Per il suo esordio il cineasta sceglie la difficile strada della contaminazione di generi. Trapela un richiamo a quello che è il cinema carpenteriano nella sua forma più squisitamente compositiva, ma quello che non funziona è il dosaggio temporale riservato ai generi chiamati in causa. L’incipit promette molto bene con due feroci balordi che, appena compiuta una rapina con tanto di carneficina, improvvisamente si ritrovano preda di una tribù di trogloditi che uccide uno di loro e mette in fuga l’altro.
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Film recenti – La mente e il corpo. La Nemesi di Walter Hill
di Alessandro Amantini
“Una calibro 45 dice sempre la verità. Puoi usarla per il Bene o per il Male…ma una 45 non mente mai”. Frank Kitchen. Ritorno all’Action in grande stile per Walter Hill. Il suo NEMESI (The assignment, 2016) è la seconda tappa (la prima è Jimmy Bobo – Bullet to the Head, 2012 con Sylvester Stallone) di un percorso di rigenerazione del proprio cine-concept. La vera passione di Hill, come ben si sa, è da sempre la dimensione fumettistica (se si pensa alle modifiche del suo I Guerrieri Della Notte, 1979 per il Director’s Cut del 2005) e con Jimmi Bobone aveva dato prova riuscendo a ricalcare alla perfezione la graphic novel Du plomb dans la tête del francese Alexis Nolent.
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Saggi di Cinema – Poker d’assi – Gene Wilder & Richard Pryor
di Alessandro Amantini
Reduce dal successo planetario ottenuto con Love Story (1970), film drammatico che ha lanciato definitivamente nello Star SystemHollywoodiano Ali McGraw e Ryan O’Neal, il regista Arthur Hiller nel 1977 sfiora la vittoria agli Academy con il suo Wagon Lits con omicidi (Silver Streak, 1976). Due nomination, una per il “miglior sonoro” e una a Gene Wilder come “miglior attore protagonista”. Ma il progetto Wagon Lits con omicidi risulta avere importanza nella storia del Cinema statunitense in quanto è il primo capitolo di una fortunata tetralogia che vede il sodalizio artistico tra il candore recitativo di Wilder e l’irriverente comicità di Richard Pryor.
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Saggi di Cinema – Anime Hammer – Il Gotico va in Giappone
di Alessandro Amantini
Tra il 1980 e il 1981 l’animazione nipponica opera una rilettura molto personale dei classici della letteratura gotica. Nasce così un dittico di lungometraggi denominato Special Anime dedicato a due delle icone horror più importanti della letteratura internazionale. Il primo lungometraggio è Dracula (闇の帝王 吸血鬼ドラキュラ Yami no Teiō: Kyūketsuki Dorakyura, 1980) mentre il secondo è Frankenstein  (オッス!帰ってきた孫悟空と仲 間たち!! Kyofu Densetsu: Kaiki! Furankenshutain, 1981). Liberamente ispirati ai due best seller scritti da Bram Stoker e Mary Shelley, i due film ne rileggono il mito piegandolo a una struttura squisitamente innovativa nonché romanzata.
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Ricordi di Cinema  – Se “Tutte lo vogliono”, noi il film ve lo lasciamo volentieri
di Giorgia Amantini
Ecco, ci risiamo. Se c’è una cosa che il cinema italiano non ha compreso è che non deve cercare di emulare stili lontani dal proprio DNA. Intendiamoci, noi siamo maestri della commedia, l’abbiamo inventata noi, non abbiamo eguali nel mondo e proprio per questo potremmo semplicemente produrre pellicole con i nostri punti di forza che sono un’ironia spiazzante mescolata a un’amarezza di fondo che lascia sempre uno spunto di riflessione. Oppure, potremmo deviare sulla comicità che ci contraddistingue e per comicità non intendo fenomeni televisivi traslati sul grande schermo senza uno straccio di sceneggiatura e di talento recitativo, ma quella vera, fatta da attori veri che la sanno fare e che divertono al primo incontro.
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Film recenti – “Veloce come il vento”: curva dopo curva, il cinema italiano mette le ali!
di Giorgia Amantini
Pensare che la storia narrata in Veloce come il vento (2016) è una storia vera ci mette i brividi. Come ci mettono i brividi l’interpretazione straordinaria della giovane Matilda De Angelis (già apprezzata a livello televisivo nella fiction Tutto può succedere), quella inarrivabile di uno Stefano Accorsi mai così drammaticamente e sballatamente in parte (che gli ha fruttato meritatamente il Nastro d’Argento e David di Donatello come miglior attore protagonista) e quella da co-protagonista di un’altra attrice straordinaria come Roberta Mattei che, dopo tanta televisione, riesce a far emergere il proprio talento nella sua seconda partecipazione cinematografica.
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Ricordi di Cinema – L’oscenità e il furore. Urotsukidōji
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Per la prima volta noi di Arcadicultura ci addentriamo in un ambito filmico abbastanza complesso se non estremamente controverso. Stiamo parlando del progetto Urotsukidōji (超神伝説うろつき童子Hepburn: Chojin Densetsu Urotsukidōji), manga realizzato nel 1986 dal disegnatore erotico Toshio Maeda, il quale risulta essere una potente commistione di generi quali l’Erotico, l’Horror e il Fantasy. Forte di una tecnica artistica impeccabile con forte dovizia di particolari, il manga venne preso “in custodia produttiva” dalla casa editrice porno Erotopia, costola della più imponente rivista manga Wani.
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Saggi di Cinema – Merola Vs D’Angelo: l’irresistibile ascesa partenopea del trash “d’autore”
di Giorgia Amantini
Due nomi per iniziare: Mario Merola Nino D’Angelo. Forse ai più non dicono niente o forse dicono poco. Ma per veri cultori della napoletanità questi due nomi rappresentano il meglio, musicalmente e cinematograficamente parlando, dell’arte partenopea perché per un periodo storico particolare (quello che abbraccia l’intero ventennio 1970-1990) sono stati portatori di un genere che da Napoli è riuscito a estendersi anche nelle altre regioni italiane: la cine-sceneggiata. Per chi non lo sapesse, la sceneggiata è un genere prettamente teatrale che ricalca dei parametri tematici prestabiliti come l’onore, gli affetti familiari, la vendetta, la religiosità e il più delle volte la tragedia.
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Ricordi di Cinema – La leggerezza poetica di Forrest Gump
di Giorgia Amantini
Tre, due, uno, cominciamo. Tom Hanks come protagonista (PhiladelphiaInsonnia d’amoreSalvate il soldato Ryan), Robert Zemeckis alla regia (la trilogia di Ritorno al futuro), Eric Roth in sceneggiatura (Insider – Dietro la verità) e Alan Silvestri in colonna sonora. Un quartetto d’archi straordinario che nel 1994 crea una melodia favolosa, ispirandosi liberamente all’opera letteraria omonima di Winston Groom del 1986. Forrest Gump non può essere considerato semplicemente un film, perché è un percorso emotivo che ti sconvolge con la sua naturalezza e tenerezza.
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Saggi di Cinema – O si fa l’Italia o si muore – L’Indie Horror italiano
di Alessandro Amantini
Quest’ultimo decennio Thriller/Horror italiano verrà ricordato soprattutto per una sua dimensione, quella per noi molto interessante, quella puramente indie ravvisabile felicemente in alcune opere realizzate da autori italiani (o da produzioni in collaborazione col nostro paese) di talento con una perfetta visione dell’insieme e una cura per il dettaglio. Stiamo parlando di un cine-universo che il più delle volte sfugge al circuito “sale” per essere dirottato sul versante Straight To Video
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Ricordi di Cinema – In “Io e lei” quello che stona è soltanto lui!
di Giorgia Amantini
Nel 2015 Maria Sole Tognazzi (ultimogenita del grande attore Ugo nonché sorella di Ricky e Gianmarco) dirige una pellicola che sa di straordinario nel panorama cinematografico italiano, perché riguardante per la prima volta il rapporto di coppia tra due donne. Io e lei, seppure in modo lontanissimo e non a caso, prende liberamente spunto, infatti, da Il vizietto, pellicola del 1978 interpretata proprio da Ugo Tognazzi, che rappresentava in modo esilarante e giocosa il rapporto di coppia di due omosessuali con figlio di uno dei due a carico in procinto di sposarsi (con tutte le conseguenze comiche del caso).
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Film recenti – Come affogare in un mare di banalità: l’inutilità creativa di Al posto tuo
di Giorgia Amantini
Facciamo una premessa. Al posto tuo (2016) è un buon film. La regia di Max Croci (regista con un passato dedicato a numerosi cortometraggi e documentari) è veloce, frizzante, reattiva, molto moderna e in linea con i tempi nuovi del cinema italiano che sembra finalmente essersi svegliato dal torpore piatto e livellato della macchina da presa. Il cast, da Luca Argentero a Serena Rossi, da Stefano Fresi ad Ambra Angiolini non ci dispiace, soprattutto perché gli attori fanno tutto, ma proprio tutto per risollevare le sorti di un prodotto che ha come unico, ma fondamentale, neo quello di avere una sceneggiatura inesistente.
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Ricordi di Cinema – Inquadrato, colpito e affondato! Ho ucciso Napoleone centra il bersaglio!
di Giorgia Amantini
Cominciamo col dire che Giorgia Farina, regista emergente, ci piace molto. Già con il film d’esordio Amiche da morire aveva creato una commedia noir con un cast tutto al femminile che ne valorizzava la sceneggiatura solida (Claudia Gerini Sabrina Impacciatore su tutti) vincendo il suo primo Globo d’Oro nel 2013 proprio come regista esordiente. Ma con Ho ucciso Napoleone conferma pienamente le sue doti tecniche e creative che, non a caso, provengono da una palestra prestigiosa come quella dell’aiuto regia prestata ai Manetti Bros ne L’ispettore Coliandro.
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Film recenti – Sorpresa low budget. Il metodo Sozzi
di Alessandro Amantini
Per la prima volta noi di Arcadicultura ci accingiamo a recensire un film amatoriale. Non vogliamo, però, usare termini come indi in quanto parliamo finalmente di un progetto puramente artigianale. Perché questa precisazione? Perché ultimamente si sta facendo molta confusione, non involontaria, sul così detto ambito amatoriale e quello squisitamente relegato all’esordio. Esordire non significa realizzare in pieno anonimato come la parola “indi” non è sempre sinonimo di budget ristretti oppure di assenza di attori professionisti.
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Film recenti – Esserci o non esserci? Il dubbio di Refn – The Neon Demon
di Alessandro Amantini
Film particolarissimo quest’ultimo progetto di Nicolas Winding RefnThe Neon Demon (2016) nasce sotto una spinta creativa inusuale nel panorama cinematografico dell’autore danese. Il regista, infatti, conserva molte componenti che hanno reso originale la sua precedente produzione (montaggio diretto ed essenziale, dialoghi minimi ma saturi di interpretazione), ma le avvolge con una messinscena molto ricercata. Complice l’ottima fotografia realizzata Natasha Braier coadiuvata dal montaggio in puro Freeze-Frame Style di Matthew Newman, Refn lavora di fino sui personaggi, immergendoli in una dimensione psichedelica, visivamente violenta e surreale in cui i simboli predominano sulle parole ridotte a mera decodifica in movimento.
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Ricordi di Cinema – La materia dei sogni. Lo strano caso di Angelica
di Alessandro Amantini
Parlare di Manoel de Oliveira non è cosa da poco dal momento che siamo di fronte a un’istituzione imprescindibile della Settima Arte. Più complesso è affrontare gli argomenti, le ossessioni che hanno reso grande il suo cinema e che ci sono state trasmesse sempre attraverso un linguaggio filmico potente e concettualmente profondo.
Ciò significa che per le sue pellicole occorre dotarsi di un sistema di decodifica che va oltre la visione stessa. Non fa eccezione Lo strano caso di Angelica (in originale O estranho caso de Angélica), opera realizzata nel 2010 dal regista portoghese alla veneranda età di 102 anni.
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Ricordi di Cinema- La rete è per sempre. Unfriended
di Alessandro Amantini
Nuovo centro per Jason Blum e la sua Blumhouse Productions, il progetto Unfriended ribalta ogni aspettativa diventando un piccolo gioiello horror. Dopo Sinister (2012) il Male torna a servirsi di un mezzo “non convenzionale”. La pellicola per proiettore viene sostituita con lo streaming, mentre la dimensione catodica lascia il “quadro” alla rete che diventa salotto per convenevoli e critiche, scherzi e litigi. Unfriended risolleva il genere e cerca di farlo parlare, di fargli decodificare il nuovo linguaggio 2.0 (non si può capire il film se almeno non si pratica la navigazione in rete) mettendone in scena tutte le contraddizioni e i pericoli.
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Film recenti – Guardando nel buio. Man In The Dark
di Alessandro Amantini
Passato quasi inosservato nelle sale italiane, Man In The Dark è l’ennesima conferma dell’indifferenza del cine-mercato nei confronti di operazioni indipendenti e low budget (la produzione è targata Screen Gems, sussidiaria della major Sony), il più delle volte di alta qualità (secondo chi scrive è il miglior thriller del 2016 insieme a La Notte del Giudizio – Election Year). Il regista Fede Alvarez riesce a farsi perdonare l’imbarazzante remake de La Casa, pur rimanendo sotto l’egida produttiva del ragazzaccio Sam Raimi, e recupera una tensione narrativa essenziale che trova galvanizzazione nella cornice claustrofobica impressa al racconto.
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Ricordi di Cinema – L’anagrafe dei sentimenti. I vent’anni di Moreau
di Alessandro Amantini
Intrattenimento insolito, questo 20 anni di meno, di David Moreau. Commedia dal soggetto esile quanto basta per imbastire i classici intrecci amorosi conditi da imprevisti ed equivoci di stampo arrivista, ha il suo punto di forza, e quindi di originalità, negli espedienti narrativi elaborati, in fase di sceneggiatura, dallo stesso regista insieme al bravo Amro Hamzawi. La storia è quella di Alice Lantis (Virginie Efira) impiegata per la rivista di moda Rebelle. L’ambiente lavorativo è una giungla in cui si sopravvive solo se si è pronti a sfoderare le proprie doti migliori che a volte non coincidono col merito professionale.
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Ricordi di Cinema – Etnia silenziosa – The Tribe
di Alessandro Amantini
Come porsi di fronte a un film come The Tribe? Con i piedi di piombo e con un forte senso di razionalità. Film estremamente sperimentale e volutamente anti-commerciale, l’opera del regista ucraino Myroslav Slaboshpytskiy è un’esperienza sensoriale spiazzante. Completamente girato in assenza di sottotitoli con l’ausilio del solo alfabeto dei segni ucraino, The Tribe (in originale (UK) Плем’я{{{1}}} Plemya) è un’esperienza percettiva devastante, che ci guida per 132 minuti nel silenzio di un urlo straziante, quello di un manipolo di adolescenti sordomuti che sprofondano nella piaga del bullismo e della prostituzione.
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Ricordi di Cinema – L’anno del Giudizio – Le Elezioni di DeMonaco
di Alessandro Amantini
Eccellenza. Questo è il termine esatto per indicare la portata filmica de La Notte Del Giudizio – Election Year, terzo capitolo della saga The Purge, scritta e diretta da James DeMonaco. Se con La Notte Del Giudizio (2013), il regista aveva gettato le basi per un’introduzione allo “sfogo” delineandone la scellerata struttura e gli obbiettivi, e con Anarchia – La Notte Del Giudizio (2014) ne aveva esaltato le conseguenze e la contraddittorietà della sua essenza, con questo Election Year il discorso socio-politico si avvale di un approfondimento eccezionale, elaborato tramite una struttura narrativa altamente stratificata la cui complessità porta al completamento del messaggio filmico.
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Ricordi di Cinema – Arrendiamoci: nessuno può mettere Dirty Dancing in un angolo!
di Giorgia Amantini
Recensire Dirty Dancing (in italiano, col sottotitolo Balli proibiti) è come criticare la Gioconda: può piacere o non piacere, ma di fatto è intoccabile. Alzi la mano chi non ha mai visto questo film, chi non ne conosce le scene cult, chi ignori la colonna sonora altrettanto cult, chi faccia finta di darsi un tono intellettuale affermando che questo filmucolo da quattro soldi vale meno di zero. Io non alzo la mano, perché anche se Dirty Dancing non fosse entrato nella storia della cinematografia musicale dalla porta principale (con il suo sbancare al botteghino che lo mise in cima ai film più visti del 1987), anche se non avesse vinto il premio Oscar per la miglior canzone (I’ve Had) The Time of My Life cantata da Bill Medley e Jennifer Warnes, anche se non avesse avuto come protagonista un Patrick Swayze in stato di grazia e al massimo del suo splendore artistico (vogliamo soffermarci sulla sua bellezza e sul suo modo di ballare?) sarebbe stato comunque un buon film.
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Ricordi di Cinema – Un sogno che vale l’eternità: la potenza visiva ed emotiva di Titanic
di Giorgia Amantini
titanic-locandina-filmImmagini di repertorio della partenza del transatlantico più famoso del Novecento che scorrono in un rallenty enfatico color seppia su una colonna sonora da brividi, straziante e struggente, (meravigliosamente curata dal compianto James Horner) che vanno poi a perdersi nell’oscurità dell’oceano più profondo mostrando il titolo della pellicola. Ci ricorda qualcosa, tutto ciò? Sì, ci ricorda che nel 1997 il ciclone Titanic travolse tutti, ma proprio tutti, trascinandoci con sé negli abissi della maestria indiscussa e della pazzia galoppante del suo regista (qui anche sceneggiatore e produttore) James Cameron che realizza un’opera titanica per concezione tecnica e visiva.
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Ricordi di Cinema – Di ragione e santità. La verità secondo Wainwright
di Alessandro Amantini
Fulmine a ciel sereno nel panorama horror anni ’90 ormai in netto declino,Stigmate (in originale Stigmata) è un film diretto nel 1999 dall’esperto divideoclip musicali Rupert Wainwright. Partendo da una sceneggiatura coi fiocchi elaborata da Tom Lazarus e Rick Ramage basata su teologiche vere (Il Vangelo di Tommaso), la pellicola racconta del percorso di dolore e santità di Frankie Paige (Patricia Arquette), estetista americana che a causa di un rosario regalatole dalla madre dopo un viaggio in Brasile, comincia ad avvertire laceranti mutazioni nel corpo che sfociano nei cinque segni stigmatici della Passione del Cristo.
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Saggi di Cinema – L’ultimo baluardo della commedia all’italiana. Il cinema di Carlo Verdone
di Giorgia Amantini
Comico, sceneggiatore, regista, produttore, attore. Carlo Verdone è uno dei pochi artisti a potersi vantare di aver esordito nel cabaret grazie a programmi cult come Non stop della Rai di fine Anni Settanta, di aver nella maggior parte della sua sterminata filmografia scritto, diretto e interpretato le proprie opere e di essersi messo umilmente al servizio di grandi registi in veste di attore come nell’ultima immensa prova fornita ne La grande bellezza di Paolo Sorrentino. E questo vanto non è frutto soltanto della buona sorte, ma di una fortuna ancora più grande che con il destino non ha niente a che vedere: il talento.
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Film recenti – Siamo bravi, siamo belli, siamo forti: il qualunquismo irritante di Indipendence Day – Resurgence

di Giorgia Amantini
Dopo aver visto Indipendence Day – Resurgence apprezziamo molto il titolo dell’opera, perché lo spettatore, dopo aver visto Indipendence Day – Resurgence (memorizzate bene questo film e non ve ne pentirete) avrebbe bisogno davvero di una rigenerazione/resurrezione intellettuale per spogliarsi di 120 minuti di qualunquismo e patriottismo all’acqua di rose che sono a dir poco orticanti.
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Ricordi di Cinema – La vita in cattedra. L’insegnante secondo Lucchetti
di Alessandro Amantini
“Ci hai fatto caso, Vivaldi? A noi professori capita una cosa spaventosa: i nostri ragazzi non invecchiano mai, vengono qui giovani e se ne vanno che sono ancora giovani. E noi? Noi invecchiamo al posto loro. Ma cos’è, un film dell’orrore? Un effetto speciale?”. Amara riflessione che la professoressa Serino (una magnifica e compianta Anita Laurenzi) rivolge al professor Vivaldi (un ingenuo e candido Silvio Orlando) sulla condizione dell’insegnante di fronte all’incombere del nuovo millennio (siamo solo nel 1995).
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Ricordi di Cinema – Grazia criminale – La malavita secondo Joanou
di Alessandro Amantini
Lo stato di grazia è quello in cui verte colui che più si avvicina alla beatitudine del santo, perfetto equilibrio con se stesso e con il sistema vitale circostante tanto da trarne benessere. Per Terry Noonan, tale concetto assume una dimensione meno teologica, dal momento che consiste nel tentativo di salvare i suoi vecchi amici dalla strada, sui cui marciapiedi ancora sciorinano le proprie azioni delinquenziali, e di recuperare l’amore per la sorella di uno di loro, da tempo andato perduto, ma mai estinto.
Tutto questo sembra di non troppo difficile attuazione, se non fosse che l’ambiente di cui si parla è il famigerato quartiere di Hell’s Kitchen, da cui Terry proviene.
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Ricordi di Cinema – La ridondanza esasperante: Torno indietro e cambio vita
di Giorgia Amantini
Altro giro, stessa posta. Lo abbiamo già detto e ribadito in passato con pellicole come  Sei mai stata sulla Luna o Fratelli unici e lo ribadiamo ancora oggi: ciò che non ci piace dei film italiani degli ultimi anni è il loro finale. Sempre buonista, sempre lieto, sempre sconnesso e incoerente con la narrazione. Questo difetto lo riscontriamo per l’ennesima volta anche in Torno indietro e cambio vita (2015), film scritto e diretto dai Fratelli Vanzina che di originale, in fase di scrittura, ha ben poco visto che il tema del salto nel tempo è stato spremuto fino all’osso sia dai cineasti nazionali che internazionali.
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Ricordi di Cinema – Impero rosso sangue – Il Caligola di Tinto Brass
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Gli anni ’70 verranno sicuramente ricordati come il decennio in cui il cinema italiano fu oggetto della forsennata azione di una censura mai operata con tanta irruenza fino ad allora. Nel 1972 si parte col caso internazionale di Ultimo Tango A Parigi di Bernardo Bertolucci, seguito nel 1973 dallo scalpore suscitato da La Grande Abbuffata, cinico film diretto con maestria da un Marco Ferreri in stato di grazia, per poi sprofondare nella voragine aperta nel 1975 da Pier Paolo Pasolini con il suo Salò o le 120 Giornate di Sodoma.
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Ricordi di Cinema – L’impossibilità di redenzione: il messaggio nudo e crudo di Cose nostre – Malavita
di Giorgia Amantini
Dimenticate la solita commedia brillante e il solito cliché del malavitoso bonario e allegro by Little Italy tutto pizza, sole e mandolino. Perché Cose nostre – Malavita (2013) è sì una commedia sul genere, ma grottesca e noir, spiazzante e dura con un finale intenso e struggente in puro stileBessoniano. E infatti il regista è proprio lui, Luc Besson, che qui non raggiunge i fasti e l’impatto emotivo di Nikita (1990) e di Leon (1994), ma ci dà un’altra prova di grande cinema, solo apparentemente banale e dannatamente realistica.
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Saggi di Cinema – Carpenteriana, il Cinema di John Carpenter
di Alessandro Amantini
Parlare di John Carpenter non è cosa da poco data la complessità concettuale della sua filmografia. Erroneamente additato come uno dei mentori dell’horror, Carpenter è un autore che sfugge sistematicamente a una superficiale catalogazione in quanto la sua produzione può essere definita con una sola e semplice parola: sperimentazione.
Sempre al passo coi tempi, il regista statunitense ha saputo continuamente reinventarsi operando una fortissima contaminazione tra i diversi generi cinematografici, al punto che ogni sua opera è diventata oggetto di culto proprio perché in essa si rispecchiavano le attese di un pubblico variegato che apprezzava l’operazione in quanto coincidente con il proprio punto di vista.
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Ricordi di Cinema – La riscoperta di sé stessi: la bellezza introspettiva di Gravity
di Giorgia Amantini
Il merito più grande che ha Gravity (2013) è Alfonso Cuaron che lo ha ideato, prodotto, scritto e diretto. Una visione come poche, che arriva una sola volta nella vita e che i sette premi Oscar ricevuti (miglior regia, migliori effetti speciali, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior colonna sonora, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro) legittimano solo in parte, perché anche i due attori protagonisti avrebbero meritato il riconoscimento non solo per l’interpretazione, ma soprattutto per le difficoltà prova durante le riprese.
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Ricordi di Cinema – Yankee VS Aliens: la filosofia (meno male!) spicciola di Indipendence Day
di Giorgia Amantini
Dal podio delle scene memorabili di Indipendence Day (1996), film scritto e diretto da Roland Emmerich, si può capire la caratura cinematografica del medesimo. Al terzo posto mettiamo il combattimento finale contro gli alieni che merita il podio non per gli straordinari effetti speciali né per il gigionesco Randy Quaid, ma per il fatto che gli alieni combattono non solo contro l’aviazione militare americana, ma soprattutto contro gente comune, con una qualche esperienza di volo, ex reduci del Vietnam o disinfestatori di campi.
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Ricordi di Cinema – Apocalisse infame. La Roma criminale di Sollima
di Alessandro Amantini
Film disilluso e non consolatorio (la realtà di Mafia Capitale è un dato di fatto),Suburra (2015) rappresenta, con lucida follia, la politica romana come riflesso di una vita sotterranea da cui la capitale trae linfa vitale.
Un lato oscuro, un cocktail esplosivo di faide e di armi, di sesso e di amoralità allo stato più bieco. Stefano Sollima (sceneggiando a sei mani con Carlo Bonini e Giancarlo Di Cataldo autori dell’omonimo romanzo) dimostra ancora una volta di saper scrutare le micro-realtà romane che nelle così dette “batterie” (termine che aveva assunto senso compiuto con Romanzo Criminale – La Serie [2008-2010]) trovano il loro sfogo criminale.
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Ricordi di Cinema – Un colpo di fulmine travolgente. Moulin Rouge!
di Giorgia Amantini
Recensire Moulin Rouge! (2001) è come perdersi in una giostra di colori e atmosfere da sogno, un modo per vivere per due ore in un altro mondo fatto di bellezza, seduzione, poesia e duro risveglio. L’intuizione vincente della pellicola del genio Baz Luhrmann (genialità che avevamo già riscontrato nel sottovalutato Ballroom e nel metropolitano riadattamento della tragedia shakespeariana Romeo+Juliet) sta nel rappresentare una storia stra-rappresentata (La Traviata di Giuseppe Verdi) in modo moderno e caratterizzandola con una struttura musicale curata da Craig Armstrong degna della migliore tradizione hollywoodiana.
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Ricordi di Cinema – Le sfumature dell’amore. Love Actually
di Giorgia Amantini
Facciamo una premessa. Love Actually sarebbe comunque un bellissimo film anche se non avesse avuto dalla sua un cast stratosferico, perché la concezione visiva, musicale e fotografica della sceneggiatura perfetta di Richard Curtis (qui anche alla regia) lo rendono un piccolo cult nella sua coralità. Naturale che se aggiungiamo anche il nutritissimo parterre artistico, la pellicola assume un valore ancora più grande.  Protagonista assoluto è ovviamente l’amore nelle sue varie manifestazioni.
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Ricordi di Cinema – A che punto è la notte. La New Economy di J.C. Chandor
di Alessandro Amantini
“Guardiano, a che punto è la notte?”, parafrasando un passo dell’omonimo romanzo di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Già, perché Margin Call, film diretto nel 2011 da J. C. Chandor, si pone proprio questa domanda. Quale è il punto della notte dove anche l’antro più chiaro diventa invisibile?
Una notte talmente nera che neanche le mille luci di New York riescono visivamente a sostenere, perché il baratro più profondo non è quello cromatico ma quello dentro l’animo umano, annientato in quelle famose 24 ore in cui il regista statunitense ripercorre, senza lesinare in riferimenti spericolati, i tristi fatti che portarono allo scandalo della Lehman Brothers.
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Ricordi di Cinema – Oltre la sopravvivenza. L’Olocausto di Schrader
di Alessandro Amantini
Paul Schrader è uno dei talenti cinematografici più importanti di questi ultimi quarant’anni. Talento estremo quanto inventivo, esordisce con film come Tuta Blu (1978) e Hardcore (1979) per poi divenire aiuto regista e sceneggiatore per Martin Scorsese (sue le sceneggiature di Taxi Driver del 1976, Toro Scatenato del 1980 e L’Ultima Tentazione di Cristo del 1987). Nel 2008 realizza, lavorando su una sceneggiatura di Noah Stollman, Adam Resurrected che ne conferma il talento visionario nell’affrontare temi delicati se non ostici. Non ci sentiamo di dare una catalogazione precisa a questa pellicola in quanto la sua struttura narrativa e lo snodo concettuale non ne permettono una identificazione filmica.
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Ricordi di Cinema – Ma che bella sorpresa, questo remake all’italiana!
di Giorgia Amantini
Come per Ogni maledetto Natale, anche qui la prima domanda che ci sorge spontanea è: perché far recitare Frank Matano? Mentre per il film sopracitato il sommo quesito si riferiva ad  Alessandro Cattelan che, seppur insulso, almeno qualcosa a livello televisivo ha da raccontare, qui il mistero arcano di inserire il suddetto Matano in un cast che annovera Claudio Bisio, Galatea Ranzi,Valentina Lodovini (sì, sta crescendo, finalmente), Renato Pozzetto e persino una straordinaria e irriverente Ornella Vanoni che non sfigura affatto nei confronti dei propri compagni di scena, non trova soluzione.
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Saggi di Cinema – L’alfabeto dei sogni. I Classici Disney
di Giorgia Amantini
Se puoi sognarlo, puoi farlo. Quando Walt Disney pronunciò questa frase credo avesse già bene in mente quale sarebbe stata la sua missione nella vita ossia quella di realizzare concretamente, attraverso l’arte dell’animazione, i sogni di ogni bambino della Terra. E se tutti i bambini del mondo, ancora oggi, riescono a sognare grazie ai cartoonDisney, qualcosa di rivoluzionario e di magico ha contraddistinto la vita e l’immaginazione di questo distinto e contraddittorio signore dall’aria elegante e misteriosa, mancato troppo presto (nel 1966) senza aver avuto la possibilità di vivere il nuovo millennio per abbracciare, come sempre fatto dalla sua straordinaria industria, le nuove tecniche di animazione digitale.
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Ricordi di Cinema – Balboanostalgia
di Marianna Bellobono
Accettiamo questo spin-off.
Creed – Nato per combattere (solito inutile e ridicolo sottotitolo italiano), uscito nelle sale giovedì 14 gennaio, non ci convince molto. Direzione affidata a un giovane e ancora sconosciuto regista che idea e scrive la storia adattandola ai personaggi scelti da Sylvester Stallone, padre effettivo di questo spin-off che nell’evocare il ricordo di un mito eclissato non promette di durare a lungo nel tempo, proseguendo indipendente e divenendo immortale come la saga dello Stallone italiano.
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Ricordi di Cinema – L’Italia nel Pallone. La profezia trash di Martino
di Alessandro Amantini
“Allora Canà, come si sente?”, dice il Presidente della Longobarda e l’allenatore risponde “Come uno che ha mangiato una tonnellata e mezza di merda. E’ pesante da digerire”. Immenso Lino Banfi nel ruolo dell’allenatore Oronzo Canà immerso in un contesto calcistico a dir poco profetico. Siamo solo nel 1984, le prime condanne per “turbativa di risultato calcistico” sono ormai alle spalle con il Milan retrocesso (1970) in Serie B mentre Calciopoli è ancora lunga di lì a venire, ma Sergio Martino, grande artigiano del cinema italiano, getta uno sguardo impietoso sulla realtà del tifoso e del calcio tutto.
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Ricordi di Cinema – L’elogio di un’idea vincente. Senti chi parla
di Giorgia Amantini
Pronti, via. Una schiera di spermatozoi sgomita per sferrare l’attacco decisivo all’utero femminile, una corsa travolgente sulle note di I get around (The Beach Boys) per raggiungere l’obiettivo, ma solo uno, il migliore, ce la farà dando origine alla fecondazione e al miracolo della vita. Bastano soltanto i titoli di testa per comprendere che Senti chi parla, film di Amy Heckerling datato 1989, non è un film come gli altri. Anzi lo è, ma nella semplicità in cui si svolge la storia, è supportato da un’idea altrettanto semplice, ma vincente: che cosa pensano i bambini del mondo dove vivono, delle persone che li circondano e soprattutto di noi adulti?
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Ricordi di Cinema- La grande scommessa di McKay sugli sciacalli
di Marianna Bellobono
Christian Bale, Ryan Gosling, Brad Pitt e Steve Carell. Vale a dire Batman, Hercules, Achille e Mickey Mouse nella parodia di James Bond. Davvero una grande scommessa!
Abbiamo seguito i consigli del nostro blogger Giustino Penna e siamo entrati in sala con una preoccupazione: che la produzione, pagato il cast, avesse finito i soldi per un bravo sceneggiatore. Poi, appena seduti in poltrona e spente le luci, i titoli di testa ci hanno suggerito di ricrederci.
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Ricordi di Cinema – Il connubio tra umorismo ed estetica. Biancaneve
di Giorgia Amantini
I parametri classici ci sono tutti: Biancaneve, la Regina cattiva, il Principe Azzurro, i sette nani, la mela avvelenata, il bacio di vero amore. Allora, cosa rende Biancaneve, film del 2012 diretto magistralmente da Tarsem Singh, così speciale nei confronti delle altre pellicole sul tema? Rispetto al già citato Biancaneve e il Cacciatore, dove le armi vincenti erano gli effetti speciali e Charlize Theron, qui a valorizzare l’ennesima trasposizione della fiaba dei Fratelli Grimm,  sono un umorismo molto britannico (anche se il film è statunitense) e un’estetica senza paragoni.
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Saggi di Cinema – Freddy Craven, in arte Wes. Il Cinema di Wes Craven
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
Il 30 Agosto 2015 ci ha lasciato Wes Craven, uno dei massimi esponenti dell’Horror di livello mondiale. Maestro indiscusso del lessico della tensione, Craven rivoluzionò il genere scardinandone le fondamenta con un’originalità concettuale senza precedenti. Cineasta colto e intelligente, sempre avanti sui tempi e con una rigorosa percezione dei cambiamenti sociali ad esso coevi, ha saputo insieme ad altri grandi maestri come John Carpenter e Tob Hooper, far parlare l’orrore imprimendovi una componente teorico – politica impressionante.
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Ricordi di Cinema – Il difetto di non osare. Scusate se esisto
di Giorgia Amantini
No, stavolta non ci siamo. La premiata ditta (e coppia anche nella vita) Riccardo Milani e Paola Cortellesi stavolta non fa centro. E nonostante un Raoul Bova e un Marco Bocci esilaranti nel ruolo di una coppia di amanti omosessuali, un cast di co-primari in grande spolvero (bravissimi Lunetta Savino – per una volta valorizzata nell’interpretazione e non imprigionata nell’eterna Cettina di Un medico in famiglia –  e Ennio Fantastichini irritante, subdolo e stronzissimo capufficio della Cortellesi) e  un insieme di trovate riuscite (fantastica la gag del collegamento web tra Bova e Fantastichini con elementi di disturbo improvvisi e bizzarri), stavolta non va.
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Ricordi di Cinema  – Che fossimo sulla buona strada? Fieri di essere Confusi e felici
di Giorgia Amantini
Con Confusi e felici (2014) Massimiliano Bruno si conferma regista esordiente di grande talento. Esordiente per modo di dire, visto che già con Nessuno mi può giudicare (2011) e Viva l’Italia (2012), aveva sbancato al botteghino con il suo stile dolce amaro che ricalca, seppur ancora lontanamente, la cara vecchia commedia all’italiana. Massimiliano Bruno, come il suo collega Edoardo Leo, da tre anni circa a questa parte si sta togliendo di dosso il cliché di meteora televisiva per affermarsi fortemente nel panorama cinematografico italiano.
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Ricordi di Cinema – Quando un film non è una serie TV. Ogni maledetto Natale
di Giorgia Amantini
Una domanda ci viene in mente ancor prima di vedere Ogni maledetto Natale (2014): perché far recitare Alessandro Cattelan? Considerato a detta di molti (?) la nuova promessa della conduzione televisiva (??) – sempre  se possiamo ritenere X Factor un programma da condurre – insieme a Francesco Facchinetti (???), perché sorbircelo anche al cinema? Non ce ne vogliano i suoi estimatori (????), però se televisivamente parlando qualcuno ha intravisto delle potenzialità, a livello cinematografico spero resti la sua prima e ultima interpretazione.
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Ricordi di Cinema- Il fascino eterno di Banderas. Ti va di ballare?
di Giorgia Amantini
Potete dire che ormai è in una fase di declino irreversibile se accetta di parlare con le galline in un noto spot TV. Oppure che ultimamente partecipa soltanto a film di nicchia, disdegnando le scelte d’autore dell’esordio (la produzione di Pedro Almodovar su tutte) e quelle commerciali più recenti (vedi la saga di Spy Kids e l’interpretazione dell’eroe mascherato ne La maschera di Zorro e nel sequel La leggenda di Zorro).
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Ricordi di Cinema – Il fallimento come fonte di rinascita. Noi e la Giulia
di Giorgia Amantini
Cos’hanno in comune Diego, un agente immobiliare frustrato del proprio lavoro, Fausto, un rivenditore televisivo di rolex fasulli pieno di debiti, Claudio, un ipocondriaco ristoratore che ha fatto andare in malora l’azienda centenaria di famiglia e il proprio matrimonio, Sergio, un ex combattente rivoluzionario di sinistra dalla mano pesante ed Elisa, una sbandata incinta in cerca dell’anima gemella?
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Ricordi di Cinema – Un pugno nello stomaco. I nostri ragazzi
di Giorgia Amantini
Duro, realistico, trascinante, tragico. Finalmente un film italiano – passato inosservato come sempre succede quando le tematiche toccano nervi scoperti e le affrontano a muso duro  senza possibilità di redenzione – che rende merito alla capacità degli sceneggiatori e dei registi nostrani di saper costruire un ottimo prodotto senza sottostare alle logiche commerciali. Sarà sicuramente stato un flop in sala, ma poco importa perché chi non è riuscito a vederlo potrà, anzi, dovrà recuperarlo in home video.
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Ricordi di Cinema – Cattivo quanto serve, buono quanto basta. Il cinema di Alemà
di Alessandro Amantini
Uno dei film più interessanti del panorama di cinema indipendente italiano. Nel 2013 Cosimo Alemà, al momento uno dei massimi esponenti nella realizzazione di videoclip musicali (suoi i video per Zero Assoluto, Tiromancino, Afterhours,Club Dogo e Mina), realizza un’opera che fa scalpore e che viene selezionata in Premiere fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma dello stesso anno. La storia è elementare.
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Ricordi di Cinema – La mano “sinistra” del Diavolo. L’horror teorico di Derrickson
di Alessandro Amantini
Lieta sorpresa nel panorama dell’Horror contemporaneo, Sinister (2012) è la quinta fatica del regista Scott Derrickson (di cui ricordiamo l’ottimo TheExorcism of Emily Rose del 2005 e il meno riuscito Liberaci Dal Male del 2014). La trama riprende gli stereotipi tipici dell’ horror demoniaco rivestendoli però di una componente slasher del tutto inedita.
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Ricordi di Cinema – Ipotesi di complotto. Sei mai stata sulla luna?
di Giorgia Amantini
D’accordo, è ufficiale: sono masochista. E sì, sono sicura: c’è in atto un complotto. Sono masochista perché è il terzo film italiano che guardo in questo periodo e per la terza volta mi trovo a dover fare la stessa critica, come se avessi visto tre volte la stessa pellicola. E sono sicura che ci sia un complotto dei finali perché in tutti e tre i casi, i finali appunto dei film sono stati del tutto incoerenti con l’indirizzo di sceneggiatura.
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Ricordi di Cinema- Il finale della discordia. Fratelli unici
di Giorgia Amantini
Ci risiamo. Anche stavolta la delusione più grande di questo film è il suo finale. Forse è una prerogativa degli sceneggiatori italiani quella di creare una storia valida, ricca di gag e di situazioni che funzionano, strizzando l’occhio (ma solo strizzandolo, sia chiaro) alla commedia americana, trascinandoci con ritmo e brio nella storia. Eppure qui stiamo parlando di Luca Miniero (a cui si aggiunge l’esordiente Elena Bucaccio) sceneggiatore e regista di film campioni di incasso italiani come Benvenuti  al Sud (2010) e Benvenuti al Nord (2012) anche se basati su piece francesi.
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Saggistica di Cinema – Il passo silenzioso della vita. Eroi italiani al cinema
di Alessandro Amantini
“Si viene uccisi quando si è lasciati soli. Siamo stati vicini a una svolta epocale e ci siamo arresi”. Parole che tuonano drammaticamente, quelle pronunciate dal giudice Giovanni Falcone e riprese nell’impeccabile interpretazione di Michele Placido nel film Giovanni Falcone (1993) di Giuseppe Ferrara. Già, la svolta epocale di cui si parla è quella che avrebbe sancito la fine dei rapporti Stato/Mafia di cui tutti i telegiornali di oggi hanno parlato fino allo sfinimento, creando quasi una sorta di mantra per colmare dei vuoti di servizio.
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Ricordi di Cinema – Un’occasione sprecata. Si accettano miracoli
di Giorgia Amantini
Si accettano miracoli (2015) è un film di e con Alessandro Siani che ha un pregio: Alessandro Siani. Ed è un film di e con Alessandro Siani che ha anche un difetto: Alessandro Siani. Non siamo impazziti nell’affermare questa contraddizione, anzi in entrambi i casi dicendo che Alessandro Siani rappresenta sia il bene che il male della sua pellicola è fargli un complimento doppio, sia per quel che è riuscito all’interno della rappresentazione scenica, sia per quello che invece non lo è.
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Ricordi di Cinema – La leggerezza del dramma. The Help
di Giorgia Amantini
Nel 1963 il mondo stava cambiando. In Italia c’era il boom economico, i Beatles esplodevano come fenomeno musicale internazionale, il democratico Kennedy guidava la nazione più potente del mondo, la guerra del Vietnam era alle porte e le contestazioni giovanili erano ancora lontane dal diffondersi a macchia d’olio come accadrà nel 1968. Ma c’era un posto, nel 1963, dove tutto questo ancora doveva succedere.
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Ricordi di Cinema – Biancaneve e il Cacciatore, ma chi vince è la Strega Cattiva!
di Giorgia Amantini
Charlize Theron e gli effetti speciali visivi. Biancaneve e il Cacciatore (2012) merita di essere visto solo per Charlize Theron e per gli effetti speciali visivi. Concetto volutamente ridondante, visto che la favola, seppur in chiave dark, di Biancaneve la conosciamo tutti.
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Saggi di Cinema – Batman saga: ascesa e caduta di un supereroe
di Giorgia Amantini
Batman 1989, Batman Returns 1992, Batman Forever 1995, Batman & Robin 1997. Quattro film, due registi, due vittorie e altrettante sconfitte. La saga di Batman che abbraccia gli Anni Novanta si può riassumere proprio nell’ascesa e nella caduta del pipistrello più amato del mondo, ascesa che si consuma nei primi due capitoli della saga, caduta nei due restanti.
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Ricordi di Cinema – La verità, vi prego, sull’amore. Il matrimonio secondo Newell
di Alessandro Amantini
“Un ragazzo vive insieme ad una ragazza e, d’improvviso, i due si accorgono di non aver più nulla da dirsi. Presi da sgomento cominciano a preoccuparsi. Poi a lui viene un colpo di genio: chiede a lei di sposarlo. Così avranno qualcosa di cui parlare per tutta la vita”.
Un modo per colmare un momento di silenzio imbarazzante.
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Ricordi di Cinema – La resurrezione della commedia americana. Il lato positivo
di Giorgia Amantini
Credevamo che questo momento non arrivasse più, che fosse un’illusione vana, che dopo quasi vent’anni di alti e bassi (più bassi che alti, in verità) la commedia americana non potesse resuscitare.
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Ricordi di Cinema – Il falò delle… banalità. Passione sinistra
di Giorgia Amantini
Avviso ai lettori. Se non avete mai visto Passione sinistra, pur essendo cultori di cinema, semplici appassionati o estranei alla materia, continuate a non farlo. Perché di motivi per disertare quest’opera, che purtroppo sarà considerata film almeno in Italia, ce ne sono molti.
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Ricordi di Cinema – La sofferenza dell’amore. Il Principe delle maree
di Giorgia Amantini
Il principe delle maree è un film tratto dall’omonimo romanzo di Pat Conroy The prince of the tides e ha tra i suoi punti vincenti tre fattori principali: la struttura narrativa, il cast e la colonna sonora. Nel 1991, infatti, la divina Barbra Streisand abbandona i fasti e i lustrini dei palcoscenici musicali per porsi dietro (e davanti) la macchina da presa e realizzare, forse, uno dei più bei film dell’ultimo decennio del secolo scorso.
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Ricordi di Cinema – DOM HEMINGWAY Finalmente Jude Law ha imparato a recitare
di Giustino Penna
Dom Hemingway
, black comedy in pieno stile british, scritta e diretta da Richard Shepard, non è certo un film che rimarrà negli annali della Settima Arte, ma di sicuro ci lascia in ricordo una strabiliante interpretazione di Jude Law che, superati i 40 anni, ha finalmente deciso cosa fare da grande: l’attore di cinema. Era ora. Meglio tardi che mai, direbbe il saggio.
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Ricordi di cinema – Ultimi giorni a Salò. Lo sguardo al futuro di Pier Paolo Pasolini
di Alessandro Amantini
Lettura rigorosamente riservata al solo pubblico adulto
Come porsi di fronte a Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)? Non senza paura di rimanere schiacciati dal peso che tale opera, col passare del tempo, ha assunto, assurgendo a vero e proprio capolavoro. Pier Paolo Pasolini gioca la sua personale partita con la morte e lo fa fino in fondo (finite le riprese verrà ucciso in circostanze che tuttora vengono definite oscure e ambigue).
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Ricordi di Cinema – …e per regalo l’Inferno. Il Natale di Pupi Avati
di Alessandro Amantini
Un tavolo verde, cinque giocatori e come posta in palio la vita. La partita di Poker più famosa del cinema italiano vede coinvolti attori di livello altissimo tra cui giganteggia (non a caso vincendo la Coppa Volpi per la migliore interpretazione) Carlo Delle Piane (il mefistofelico avvocato Santelia).
Al suo fianco un giovane Diego Abatantuono in gran spolvero il quale, abbandonati i tic e le battute da terruncello trapiantato, ci restituisce l’interpretazione della vita (quella dell’imprenditore Franco Mattioli), di un uomo posseduto da un demone pericolosissimo che con le sue poste si accaparra un’intera vita e il tempo che con lei scorre inesorabile.
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Ricordi di Cinema –  “The Gunman”. Ovvero quando anche Sean Penn si dà all’action
di Giustino Penna
Gunman locandina_1C’è un motivo preciso se un “peso massimo” di Hollywood comeSean Penn – due volte premio Oscar (Mystic River, Milk), pluricandidato per una moltitudine di awards, star adorata dalla critica Usa e Ue (a Cannes ormai è di casa) e apprezzata dal pubblico per il suo carisma da duro ma sempre al servizio di una buona causa – abbia scelto di cimentarsi per una volta nel ruolo del protagonista di un action movie pieno zeppo di sparatorie, scazzottate, fughe e inseguimenti, esplosioni, torture, omicidi come se piovesse in India durante la stagione dei Monsoni e, soprattutto, tanto, ma tanto, ma veramente tanto testosterone da far invidia alle dosi massicce del viril ormone profuse nel corso degli ultimi 30 anni da Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, Bruce Willis (old generation) e Vin Diesel, Jason Statham, Dwayne “The Rock” Johnson (nuove leve) messi insieme!
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Ricordi di Cinema – Le nove anime di Donatello. Il successo di Munzi
di Alessandro Amantini
Film anomalo nel panorama italiano. Coraggiosamente in controtendenza e puramente anticommerciale, Anime Nere (2014) del regista romano Francesco Munzi, tratto dall’ omonimo romanzo di Gioacchino Criaco del 2008, è un film necessario al fine di rimuovere quella passività autoriale che lo star system contemporaneo nostrano ha reso imperante.
Lavorando in modo minuzioso sulla descrizione dei particolari al fine di darne più significato che ausilio, Munzi ci regala uno spaccato inquietante e contemporaneo di un mondo ormai a noi troppo lontano.
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Ricordi di Cinema – Spara o muori… di noia! Il vuoto filmico di Davis
di Alessandro Amantini
Devo ammettere che non avevo avuto modo di vedere tale pellicola risalente al lontano 2007. Non un cruccio, ma uno stordimento nell’averne preso visione per la prima volta solo ora.
Guardando Shoot ‘Em Up – Spara o muori! ci viene naturale domandarci se ci sono limiti al peggio. La risposta, seppur improbabile in quanto tali limiti non vi sono, è che il film in questione, comunque, si avvicina moltissimo al limite massimo. Il regista Michael Davis (mai stato eccelso) dirige una pellicola che, nonostante l’intento quentiniano di voler eccedere nel  grottesco e nell’esasperazione visiva, rimane insulsa e priva di giustificazione.
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Ricordi di Cinema – Fuoco fatuo. Lo scivolone di Cooper
di Alessandro Amantini
Citando le parole di una nota canzone di Fabrizio Moro: “Io mi domando perché pensare troppo mi turba…..”. Infatti, si è talmente speranzosi di intraprendere un viaggio in una storia di spessore e con una profondità morale ogni qualvolta ci si pone di fronte ad un film, che il più delle volte si rimane delusi e smentiti nelle proprie convinzioni.
Guardando Il fuoco della vendetta (2014) tale smentita arriva implacabile e senza riserve. Il film di Scott Cooper, nei primi dieci minuti, parte in canna con la grande caratterizzazione di un sudicio Woody Harrelson (Harlan DeGroat) il quale le dà di santa ragione a chiunque gli si ponga davanti in uno squallido drive in di montagna.
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Ricordi di Cinema – Quel famoso lunedì di Adriano
di Alessandro Amantini
Scritto, sceneggiato, montato, musicato e interpretato da Adriano Celentano, Joan Lui –Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì (1985) non può certo definirsi un’opera non sentita da parte dell’attore/cantautore milanese, il quale vi riversa tutte le sue convinzioni/ossessioni spingendosi ai limiti del kitsch più estremo e del delirio di megalomania gridato e mai nascosto sotto falsi perbenismi. Recensione, quindi, negativa? Niente affatto. Proprio a causa della stravaganza filmica che ci viene proposta, il progetto, sia su carta che visivamente, risulta talmente fuori dagli schemi da risultare estremamente interessante.
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Ricordi di Cinema – Pensa a un posto e ci sei. L’Aldilà secondo Alan Rudolph
di Alessandro Amantini
Non è un’altra stupida commedia romantica, parafrasando un famoso titolo statunitense. Non si può parlare di romanticismo d’accatto o morale religiosa in Accadde in Paradiso, film fantastico realizzato nel 1987 da Alan Rudolph.
Regista discontinuo e amante della “leggerezza cinematografica” come pochi, reduce da successi come Rodie – La via del Rock del 1980 (in cui ritroviamo star del Rock dell’epoca come il protagonista Meat Loaf) e Stati di alterazione progressiva (1985), il regista statunitense realizza, forse, il suo canto del cigno.
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Ricordi di Cinema – Anime in guerra. La sfida di Michael Mann
di Alessandro Amantini
Ci sono film su storie di persone e film di persone che le storie le scrivono.Heat-La sfida (1995), nonostante la veste action, appartiene alla seconda categoria. Michael Mann manipola per l’ennesima volta la sua materia prima, la notte, e cala luci e ombre su di una lettura stratificata del dolore insito nell’animo umano.
Lo scontro tra il poliziotto Terence Vincent Hanna (Al Pacino) e il rapinatore Neil McCauley (Robert De Niro) ha il sapore dell’epica, ma anche di un terribile scambio di vedute sull’amoralità dell’essere.
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Saggi di Cinema – D’Horror e d’Argento. Il Cinema di Dario Argento
di Alessandro Amantini
Si consiglia la lettura al solo pubblico adulto
È il 1970 quando un giovane regista romano riesce a strappare un contratto a una delle più importanti major cinematografiche dell’epoca, la Titanus, facendosi produrre il primo lungometraggio. Il film è L’uccello dalle piume di cristallo, mentre il regista di cui stiamo parlando, altri non è che Dario Argento. Divenuto, con il passare degli anni, maestro indiscusso del cinema horror nostrano, conL’uccello dalle piume di cristallo (tratto dal romanzo La statua che urla di Fredric Brown), Argento muove i suoi primi passi nel Giallo
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Ricordi di Cinema- “Del banal schiaffo”. La provocazione di Genovesi
di Alessandro Amantini
Bravo Alessandro Genovesi. Finalmente un film sconvolgente e cattivo (non nei contenuti, ma nella forma) con il quale il regista milanese tira uno schiaffo all’attuale stato della  Settima Arte, ma anche un pugno in faccia allo spettatore.
Soap Opera (2014) è un collage di storie volutamente banali che si intrecciano in un condominio che ci viene restituito, nella sua complessiva struttura, dalla formidabile fotografia di Federico Masiero che da vigore alla sceneggiatura elaborata dallo stesso Genovesi.
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Ricordi di Cinema – L’utopia del reato
di Alessandro Amantini
Opera dolorosa e amara, Foxfire – ragazze cattive (2012) ripercorre le gesta di una gang (le Foxfire del titolo) composta da sole ragazze, di estradizione sociale povera, le quali decidono di dichiarare guerra al conformismo becero e malsano della società che le circonda. Siamo in una cittadina alla periferia di New York alla metà degli anni ’50. L’aria è pesante, gli autobus sono squallidi carri che vanno e vengono tra un quartiere e l’altro. In questo “idillio nero” Legs (Raven Adamson) concepisce il progetto Foxfire insieme alle amiche Maddy (Katie Coseni), Rita (Madeleine Bisson) e Goldie (Claire Mazerolle) creando una vera e propria squadra d’assalto contro il potere maschilista.
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Saggi di Cinema – Il pugilato come segno di riscatto sociale: lo Stallone italiano Rocky Balboa
di Giorgia Amantini
Nel 1976 un giovane attore/sceneggiatore italo americano di belle speranze, dalla mascella storta e dal fisico da culturista, sbarca a Hollywood e sfonda al botteghino dalla porta principale. Sylvester Stallone ha sempre creduto nel suo progetto cinematografico, la storia di un pugile dilettante che per sopravvivere nei sobborghi di Philadelphia fa l’esattore per un malavitoso locale e al quale viene data la grande opportunità di sfidare il campione dei pesi massimi in un incontro ufficiale per omaggiare il bicentenario della nascita degli Stati Uniti d’America, ma all’epoca non poteva certo immaginare che con Rocky avrebbe creato un personaggio che sarebbe entrato di diritto nella mitologia dei personaggi cinematografici di tutti i tempi, creando un fenomeno di costume che durerà fino ai giorni nostri.
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Ricordi di Cinema- La vendetta “non convenzionale” di Fuqua
di Alessandro Amantini
Robusto revenge movie in puro stile anni 80 (la serie a cui si ispira è Un giustiziere a New York in onda dal 1985 al 1989 negli USA) che rilegge i temi cari al genere aggiornandone la struttura narrativa grazie ad un minuzioso lavoro sul montaggio, il quale ci viene proposto sfruttando tecniche d’avanguardia. Antoine Fuqua muove mezzi e attori avendo una perfetta visione dell’insieme, che, mai come nel caso degli action di questo tipo, risulta essere componente essenziale all’ elementarità della trama.
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Ricordi di Cinema – I panni sporchi di Vittorio
di Alessandro Amantini
La giustizia è morta. Quella di ieri, di oggi e quella futura. Questo è il grido disperato e accusatorio che nel 1952 Vittorio De Sica, con Umberto D., rivolge a quel certo “potere d’opinione” che nella figura di Giulio Andreotti tuonava, contro i film neorealisti (i quali non erano ben visti da buona parte della Democrazia Cristiana), affermando che i panni sporchi si dovevano lavare in casa. Forse perché di capolavori si trattava, certo, ma non solo di stampo cinematografico in quanto rappresentavano il credo di un popolo votato al sacrificio per una nazione irriconoscente.
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Ricordi di Cinema – Quando l’odio cavalca l’Onda
di Alessandro Amantini
Germania 2.0. E’ possibile la rinascita di una nuova dittatura? Questo il quesito su cui l’insegnante di ginnastica Rainer Wenger (interpretato con misura da Jürgen Vogel) basa la settimana a tema (pratica didattica molto in voga in alcuni paesi) da assegnare ai propri alunni. L’Onda, film del 2008, premiato al Torino Film Festival per la migliore sceneggiatura, e segnalato, con menzione speciale, al Sundance Festival, si basa sul romanzo L’onda di Todd Strasser il quale, a sua volta, ripercorre la vicenda dell’ esperimento Terza Onda attuato in California nel 1967.
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Saggi di Cinema – Di Razze e di Virtù. Il Cinema di Walter Hill
di Alessandro Amantini
Classe 1942, Walter Hill, regista e sceneggiatore statunitense, ha saputo ridisegnare in modo radicale il genere action esasperandone i classici stereotipi, ma anche ridimensionandoli al cospetto di una vera e propria teoria dell’introspezione sociale.
Il suo primo lungometraggio è L’eroe della strada del 1975 il cui protagonista è un giovanissimo Charles Bronson nel ruolo di un solitario che si guadagna da vivere grazie a incontri di boxe clandestina.
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Ricordi di Cinema – …e Johnny prese la Bibbia. L’Antimateria di Carpenter
di Alessandro Amantini
Quando si parla di John Carpenter è inevitabile che la mente ci riporti subito al suo capolavoro Halloween La notte delle streghe (1979), ma possiamo affermare che, nonostante ogni suo film possa essere considerato una tappa fondamentale nel suo percorso professionale e pietra miliare di genere, la sua opera più complessa e controversa rimane indubbiamente Il Signore del Male(1987).
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Ricordi di Cinema– Napule Bros. Il sound cinematografico dei Manetti
di Alessandro Amantini
Puro “Stile Coliandro” per l’incursione partenopea sul grande schermo dei Manetti Bros (al secolo i fratelli Marco e Antonio Manetti), Song’e Napule (2014) rappresenta una formidabile fusione di commedia e azione poliziesca. I due registi romani, muovendo i passi su di una sceneggiatura scritta a sei mani con Michelangelo La Neve, creano tramite un montaggio forsennato in puro stile videoclip (mondo a cui devono la loro “nascita” professionale) una storia che non lascia spazio a cadute di ritmo e a vuoti di situazione.
Complice la splendida, ma anche drammatica, cornice dei quartieri poveri di Napoli, i “due fratelli” ne utilizzano l’ambient per incastonarvi dentro un collage di situazioni impazzite le quali si legano vorticosamente tra loro tramite un unico filo conduttore quale il matrimonio della figlia di un boss a cui partecipa un pericoloso latitante da catturare.
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Ricordi di Cinema – Il prezzo dei sentimenti secondo Paolo Sorrentino
di Alessandro Amantini
Potrà sembrare sacrilego, ma dimenticate La grande bellezza (2013), perché, secondo chi scrive (e non solo), l’Oscar per Paolo Sorrentino poteva arrivare già molto tempo prima. Non è in discussione l’impeccabile elaborazione tecnica del film premiato all’Academy, ma spostando l’attenzione dalla forma e tuffandoci nella ricerca della vera sostanza, possiamo senza dubbio affermare che L’amico di famiglia (2006) rappresenta uno dei capolavori del regista partenopeo degno del miglior riconoscimento.
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Ricordi di Cinema – Lo sguardo nel Male di Werner Herzog
di Alessandro Amantini
 
Werner Herzog impartisce una lezione indimenticabile e inarrivabile per tutti i registi di lì a venire. Si rimane letteralmente folgorati dalle parole pronunciate dal Conte Orlok come lo rimane il giovane Jonathan Harker nell’ascoltarle. Due mostri sacri del cinema tedesco e svizzero quali Klaus KinskiBruno Ganz si fronteggiano in una delle scene più drammatiche e profonde di Nosferatu, il principe della notte(1979) rifacimento del capolavoro Nosferatu il vampiro (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau.
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Ricordi di Cinema – L’utopia new age di Ivan Passer
di Alessandro Amantini
«Si dice che quando la scienza riuscirà finalmente a spiare oltre la cresta della montagna, scoprirà che la religione era seduta là da sempre». Questa l’elaborazione del lutto secondo il dottor Herry Wolper (interpretato in modo impeccabile dal grande Peter O’Toole) protagonista di Dottor Creator – Specialista in miracoli diretto da Ivan Passer nel 1985.
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Saggi di Cinema – Lo “sberleffo malinconico” di Bob Clark
di Alessandro Amantini
Benjamin “Bob” Clark è stato un regista discontinuo riguardo la sua produzione cinematografica. I suoi primi passi li muove negli anni Settanta quando realizza due esempi di cinema horror indipendente quali La morte dietro la porta (1972) e Black Christmas (1974), quest’ultimo divenuto, con il passare del tempo, vero e proprio oggetto di culto per gli estimatori del genere e seguito nel 2006 dal remake Un Natale rosso sangue più cruento rispetto l’originale.
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Tra letteratura e cinema – Dracula: dalle origini ad … Untold.
Genesi della più grande popstar contemporanea
di Giustino Penna
In principio fu Bram Stoker. Forse. Cioè, per offrire un ancoraggio letterario colto, tutto ebbe origine quando, nel 1897, lo scrittore irlandese pubblicò Dracula, ovvero quello che nel volgere di pochi anni sarebbe diventato il più famoso romanzo gotico del terrore. Ma va fatto un preambolo: il tema del vampirismo era già stato affrontato in letteratura da Johann Wolfgang von Goethe (La sposa di Corinto, 1797) e George Gordon Byron (The Vampire, 1819); anche se in realtà il vero autore del racconto di Byron era il suo medico personale John William Polidori.
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Saggi di Cinema – La “Bibbia post-atomica” di George Miller
di Alessandro Amantini
“Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra, gli oceani erano scomparsi, e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta”. Si apriva con questo prologo la saga di Ken il Guerriero (titolo originale Hokuto No Ken) anime ideato dai disegnatori giapponesi Tetsuo Hara e Buronson.
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Saggi di Cinema – La rivoluzione cinematografica: nasce il mondo Star Wars
di Giorgia Amantini
Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana George Lucas e il suo team di pazzi visionari escono dal garage di casa e rivoluzionano il modo di fare cinema. Nel 1977, infatti, nasce il mito di Star Wars(Guerre Stellari), un film che nessuno voleva e in cui nessuno credeva. Nessuno tranne il suo autore, Lucas appunto, che dopo svariati rifiuti riesce a portarlo in produzione alla Twenty Century Fox che gli mette a disposizione un budget ridotto fiutando aria di flop.
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Ricordi di Cinema – La poetica del “caro estinto” secondo Sergio Citti
di Alessandro Amantini
Cantore della poetica pasolinianala la quale utilizzava il surrealismo e il grottesco come mezzi di analisi antropologica, Sergio Citti (fratello del più noto attore Franco, feticcio indiscusso di molte pellicole di Pier Paolo Pasolini) nel 1989 chiude il discorso sul baratro autodistruttivo dell’umanità (iniziato nel 1976 con l’eccezionale Casotto) con il film Mortacci.
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Ricordi di Cinema- L’empirismo del ridicolo: il porno di von Trier
di Alessandro Amantini
Nymphomaniac, anzi Nymph()maniac (come riportato sul dvd dove il foro del supporto digitale coincide con il disegno che richiama la forma vaginale!) di Lars von Trier. Come porsi al cospetto di cotanta opera shock? Semplicemente non stupendosi di nulla. Siamo di fronte ad un progetto che non ha nulla di lineare, povero di idee e privo di fantasie veramente scioccanti.
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Ricordi di Cinema – L’apologo morale di DeMonaco
di Alessandro Amantini
“Benedetti siano i Nuovi Padri Fondatori che ci permettono di purificare le nostre anime. Benedetta sia l’America, una nazione risorta”. Con questo proclama si riapre Anarchia – la notte del giudizio, secondo capitolo incentrato sullo “sfogo” perpetrato come regola annuale dal Governo degli Stati Uniti al fine di contenere la violenza ormai stratificata nella società e al contempo di riuscire a risollevare le sorti macro-economiche della nazione.
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Ricordi di Cinema – Inno sacro alla settima arte
di Alessandro Amantini
Strabiliante e stupendo. Raffinato e visivamente impressionante. Ambizioso e inarrivabile. Tutto ciò è Arca Russa, film diretto nel 2002 da Aleksandr Sokurov. Il film è un potentissimo esempio di sperimentazione cinematografica: 96 minuti girati in un unico, lungo piano sequenza.
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Ricordi di Cinema – L’equilibrio perfetto tra realtà e finzione: Gli Intoccabili
di Alessandro Amantini
«Sa cos’è un giuramento di sangue signor Ness?. Bene. Ne ha appena fatto uno». Si chiude così uno dei discorsi più taglienti e drammatici della storia del cinema di genere. Siamo nel 1987 e Brian De Palma è all’apice della sua carriera (si pensi a successi come Vestito per uccidere del 1980, Scarface del 1983 e Omicidio a luci rosse del 1984) quando realizza l’epico Gli Intoccabili.
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Ricordi di Cinema- Il “Doomsday” da scongiurare
di Giustino Penna
Regno Unito, 2035. Il letale virus “reaper” ha seminato morte e distruzione in tutta la Scozia. Un muro invalicabile eretto e sorvegliato dal governo inglese ha separato gli appestati dal resto della Gran Bretagna (messaggio subliminale che, se letto in relazione alla nostra contemporaneità, assume un significato profetico, poiché il 2014 è l’anno del referendum per l’indipendenza della Scozia). Al di là del muro non sembrano esserci sopravvissuti. Ma quando il rischio di epidemia si presenta anche a Londra, il premier britannico e il suo machiavellico consigliere decidono di intervenire.
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Ricordi di Cinema – La firma di DeMonaco all’autentico horror
di Alessandro Amantini
Ciò che si definisce “aria fresca”. Ed infatti è proprio così: il regista James DeMonaco ci restituisce con il suo La notte del giudizio una breve boccata di ossigeno cinematografico. In un genere quale il thriller/horror, ormai inflazionato da case in cui è vietato entrare, da esorcismi in diretta o macellerie gratuite, il regista statunitense conferisce alla sua opera uno spessore più ampio: la struttura, solo all’apparenza banale, ricalca i temi cari allo slasher, ma ne reinventa la struttura motivazionale incastonandola in una cornice sociale mai banale e profondamente cinica.
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Ricordi di Cinema – Il romanticismo di classe
di Alessandro Amantini
Siamo agli inizi degli anni novanta e come un fulmine a ciel sereno piomba nelle sale di tutto il mondo Pretty Woman. Il film del “comedy performer” Garry Marshall (suoi L’ospedale più pazzo del mondo del 1982, Una coppia alla deriva del 1987 e il bellissimo Spiagge del 1988) rappresenta la necessità di lasciarsi alle spalle tutto quello che di melenso e edonistico era stato propinato dagli anni Ottanta e al contempo un ridimensionamento della storia romantica tramite una cura maniacale per i dettagli della messa in scena.
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Ricordi di Cinema – Polanski mette a nudo le ipocrisie e il perbenismo della società
di Giustino Penna
Carnage (titolo mutuato dallo spettacolo teatrale Le Dieu du Carnage dell’autrice francese Yasmina Reza) è una comedy dolce/amara piuttosto godibile, magistralmente diretta e solidamente sceneggiata da quel geniaccio discusso di Roman Polanski, che – senza scomodare lo stato di grazia di autentici capolavori come Rosemary’s Baby (1968) e Il pianista (2002) – confeziona un’opera all’apparenza leggera e brillante, ma dai risvolti impegnati e pungenti.
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Ricordi di Cinema – L’estremo ribaltamento dei ruoli in Cannibal Holocaust
di Alessandro Amantini
Estremo. È l’unico modo che ci viene in mente per poter definire il controverso e censuratissimo Cannibal Holocaust. L’aggettivo, però, non va inteso nella sua accezione più negativa, quella  che, il più delle volte, risulta essere oscurata da quell’alone di pregiudizio che i benpensanti attribuiscono al genere cannibal movie.
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Ricordi di Cinema – Il surreale secondo Aronofsky
di Giustino Penna
Darren Aronofsky è un regista visionario e controverso, ci ha abituati a pellicole borderline come Requiem for a dream, filosofiche come The fountain – L’albero della vita e riabilitative come The wrestler. Opere che possono piacere o meno, ma che comunque fanno parlare e riflettere il pubblico. Esattamente in questo solco si colloca anche Il cigno nero, film stilisticamente ben fatto, anche in virtù di alcuni elementi dark e surreali indovinati, basato su una sceneggiatura e un intreccio narrativo che si sviluppano in modo lineare e impeccabile, agevolati da movimenti di macchina rigorosi e puntuali, e sorretti da un cast in buona forma.
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Ricordi di Cinema – Obbedienza e crimine in Codice d’onore
di Alessandro Amantini
“Non serve una mostrina per essere un uomo d’onore”. Questa la frase pronunciata dall’avvocato Daniel Kaffee (interpretato da un Tom Cruise in gran spolvero) nei confronti del caporale Dowson (al secolo Wolfgang Bodison) alla conclusione del film. Un’affermazione accolta dal soldato con una vera e propria presa di coscienza sugli sbagli e sulle proprie responsabilità. Ma quanto questi ultimi possono rispettivamente ritenersi tali?
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Ricordi di Cinema – La “vita essenziale” di Troisi: Scusate il ritardo
di Alessandro Amantini
Basterebbe solo il titolo per comprendere quanto amore e devozione Massimo Troisi nutriva nei confronti del suo pubblico. Quello stesso pubblico che lui interpellava ogni qualvolta vedeva acceso il led rosso della messa in onda delle videocamere negli studi televisivi. «Fatemi abbracciare il mio pubblico», diceva con le mani protese verso l’occhio magico come se volesse, con un unico gesto, entrare nelle case e nei cuori degli spettatori.
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Ricordi di Cinema – Blade Runner

di Alessandro Amantini
È il 1982 e Ridley Scott è già un regista affermato essendosi fatto notare con pellicole come I Duellanti (con Harvey Keitel e Keith Carradine e Alien (con Sigourney Weaver), ma di lì a poco entrerà nella storia con l’opera più importante e imponente mai realizzata nel genere della fantascienza cyberpunk: Blade Runner.
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Ricordi di Cinema – Suspiria
di Alessandro Amantini
Signori e signore ecco a voi l’“Argento vivo”. Già è proprio così. Nel 1977 Dario Argento realizza il film che stravolge in modo radicale la struttura del cinema dell’orrore dettando definitivamente (sia in Italia che all’estero) la “regola”. Ispirandosi al Suspiria De Profundis romanzo gotico di Thomas De Quinceyil regista romano mette in azione tutto il suo talento registico e non (la vera ossessione per il regista è la fotografia) per realizzare la sua  prima effettiva opera horror. 
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Ricordi di Cinema – Un borghese piccolo piccolo

di Alessandro Amantini
Come porsi di fronte a “Un borghese piccolo piccolo”?  Semplicemente con una totale devozione ad un attore che ha reso il nostro paese orgoglioso del proprio cinema. Alberto Sordi, qui guidato da un Mario Monicelli in stato di grazia (partendo dal romanzo omonimo di Vincenzo Cerami), dà vita ad uno dei personaggi più importanti della sua carriera e ci restituisce forse la sua migliore prova di attore.
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Ricordi di Cinema – The Wolf of Wall Street
di Alessandro Amantini
“Perdete ogne speranza voi ch’ intrate”, come disse un tale tanto tempo fa. Mai frase è più adeguata per poter recensire questa ultima fatica di Martin Scorsese. I “voi” della frase sono gli spettatori che “entrano” in un cinema “sperando” di vedere un classico film del grande regista statunitense.
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Ricordi di Cinema- Edge of tomorrow
di Giustino Penna

Gli ingredienti del film sci-fi ci sono tutti: gli alieni che invadono la Terra, una guerra super-tecnologica, un eroe (suo malgrado) che combatte con l’aiuto di alcuni comprimari.
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Ricordi di Cinema – Grace di Monaco
di Giustino Penna

locandina graceTutta la recensione dalla A alla Z.
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Ricordi di Cinema – Nell’anno del Signore
di Alessandro Amantini

“Sa cosa le dico Cornacchia? Che questi Giudei sono quasi uguali a noi. Sì, sì”. Immenso Ugo Tognazzi nel ruolo del Cardinale Rivarola che confida a Cornacchia/Pasquino, un immortale Nino Manfredi, la propria scoperta esistenziale macchiata da quel peccato originale di cui la chiesa si è sempre resa colpevole sin dai primissimi albori.
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Ricordi di Cinema – Ladyhawke
di Giorgia Amantini

LADYHAWKEEra il lontano 1985 quando Ladyhawke arrivò nelle sale e pensare che tra un anno questo piccolo gioiello cinematografico compirà trent’anni ha davvero dell’incredibile. Perché, nonostante l’età che avanza, Ladyhawke possiede l’elisir di eterna giovinezza e, decennio dopo decennio, acquista sempre più prestigio, divenendo un vero cult nel suo genere.
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Ricordi di Cinema – L’ultima notte. I guerrieri di Hill
di Alessandro Amantini

Nel 1979 Walter Hill realizza quello che col passare del tempo sarà considerato il suo capolavoro assoluto: I guerrieri della notte. Il film, ispirandosi all’Anabasi di Senofonte parte come un semplice western metropolitano dalla struttura abbastanza elementare per poi divenire un vero e proprio saggio sull’emarginazione come elemento di sopravvivenza e di appartenenza.
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Ricordi di Cinema – 300. L’ALBA DI UN IMPERO
di Giustino Penna

Per tutti i fan di 300 e in generale per gli amanti degli adattamenti cinematografici tratti dalle graphic novel di Frank Miller (autore anche di Sin City) è davvero un buon film, cruento e adrenalinico come il primo capitolo – che tuttavia resta superiore – e finalizzato al puro intrattenimento, sullo sfondo di una verosimiglianza storica non sempre attendibile.
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