Farfalle di polvere. Il “Muro Contro Muro” di Giorgia Amantini.

Leggendo Muro Contro Muro, scritto nel 2020 da Giorgia Amantini, si può comprendere come i muri siano paragonabili, nel loro crollo e nel loro innalzamento, al così detto Butterfly Effect, tanto che metaforicamente essi potrebbero somigliare a delle farfalle di polvere. Ad ogni muro che si erige in qualche parte del Mondo ne corrisponde uno che viene abbattuto, fateci caso. Solo che qui la fisica e i sistemi lineari, nonché il battito d’ali dell’insetto, vengono sostituiti dal crollo e dalla ricostruzioni di ideali, di pregiudizi o del semplice passaparola mediatico che la costruzione o la distruzione di un muro comporta. L’effetto causa/conseguenza è semplicemente ravvisabile nella continua e progressiva mutazione dell’ideale, questo pesante fardello che ognuno di noi porta sulle spalle sin dalla nascita e che ci forgia, ci consuma, ci cambia. Se in quel di Berlino Est, il salire in cima ad un muro significa riappropriarsi della propria libertà e della propria dignità umana riuscendo ancora una volta a guardare fuori, sempre più lontano, in quel di New York la salvezza è gettarcisi giù, magari da una finestra, nel vuoto che conduce ad un’altra morte, più atroce, ma sempre migliore di quella imposta dal crollo di quei maledetti muri. Muro Contro Muro esamina un rapporto tra due persone, Derek e Alexandra, che scavalca la retorica del sentimentalismo o la melensa dell’attrazione, per indurci a comprendere come l’erigere o distruggere muri significa sopratutto cambiare il nostro tutto. Quello che, durante la vita, miseramente ci viene donato e che, invece, si contrappone ferocemente a quello a cui amaramente si ambisce, riducendo il discorso a quei famosi minimi, ma essenziali, termini che identificano la tragedia che ognuno di noi si porta dentro. E se il “centro del mondo” crolla accentuando ancora di più la diversità di vedute politiche, religiose e anche sessuali (emblematico l’annientamento del sogno di Gert e del suo compagno George che identifica quasi un crollo nel crollo), i veri muri rimangono nella mente e fino a quando vi resteranno, quelli che continuamente crolleranno o verranno ricostruiti saranno solo piccole farfalle di polvere che, volando per mezzo della cenere di cui sono fatte le loro ali in un terrificante e stordente processo causa-effetto, portano a un loop in cui si alternano speranza e disperazione, come succede alla fine del romanzo in cui si ravvisano l’inizio e la fine del tutto, mentre, parafrasando un famoso brano di Lucio Dalla, l’autrice sembra quasi rivolgersi al lettore dicendogli “Vedi caro amico, cosa si deve inventare… per poter riderci sopra… per continuare a sperare”.
Alessandro Amantini
Per acquistare Muro contro muro potete far riferimento ai link riportati nella nostra Home Page

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