PROXIMIS – Oltre il riflesso

Leggendo il terzo e ultimo volume della trilogia di Micol Manzo, Proximis – Oltre il riflesso (dopo Proximis – Oltre il colore e Proximis – Oltre il nero) va fatto un elogio particolare prima all’autrice che al romanzo stesso. Micol ha concepito in tre capitoli una storia che ha subito un’evoluzione narrativa solida, incastonata però in continui colpi di scena che non riesci a prevedere. Questo volume, infatti, condensa tutto il talento di Micol nel suo finale, oltre che nel racconto che contiene, perché (non svelando nulla), quando leggerete come va a finire la storia di Mirash D’Amati rimarrete veramente sorpresi. Bellissima la concezione anime e manga che fa da sempre sfondo alla caratterizzazione dei personaggi e alla costruzione delle immagini, delle situazioni e dei dialoghi che hanno molto in comune con la tradizione fumettistica nipponica. Bellissimi anche gli espedienti narrativi utilizzati e il filo conduttore che lega inesorabilmente tutti i protagonisti, inconsapevoli del destino che li accomuna e, per questo, ancora più affascinanti. Anche stavolta, Micol sposta l’ambientazione in una location affascinante, una Barcellona solo a prima vista solare e spensierata, trasportandoci dentro una storia paranormale che sarà il punto cardine non solo del volume, ma anche dei precedenti. Perché questo andare oltre il colore e il nero, condurrà Mirash a scontrarsi contro quel riflesso che non è solo la proiezione soprannaturale di un evento paranormale che la coinvolge, ma anche la nostra, coinvolgendoci a sua volta. Inoltre, ciò che funziona è anche la narrazione di una storia d’amore anticonvenzionale, Mirash e Kageshi sembrano davvero due personaggi usciti dai manga e il loro rapporto contiene soprattutto l’elemento che contraddistingue i manga stessi e gli anime: l’estetica, con la sensualità che poi ne scaturisce. Proximis – Oltre il riflesso, quindi, conclude degnamente (con fluidità, scorrevolezza e una tensione ancora maggiori) la trilogia letteraria di riferimento. A Micol, diciamo per la terza volta “Brava!” e glielo diciamo perché brava lo è davvero: per il suo stile narrativo, per la sua fantasia e per il suo coraggio. Scrivere un fantasy, in Italia, è l’eccezione e non la regola. E solo per questo, tutti i giovani autori che approcciano a questo genere sono da elogiare. Micol compresa. Davvero, una bellissima scoperta.
 Giorgia Amantini
 Link per l’acquisto del libro:
https://www.amazon.it/Proximis-Oltre-riflesso-Micol-Manzo-ebook/dp/B07BV3LNQF

 

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