PROXIMIS – Oltre il colore

Cominciamo col dire che a Micol Manzo, giovane autrice emergente del panorama letterario indipendente locale, va riconosciuto il coraggio. Quello di aver esordito con un romanzo fantasy, genere più volte bistrattato e sottovalutato in Italia (a torto) e di averlo ambientato non in una grande metropoli internazionale come Londra, New York, Tokyo, Parigi, ma ad Anzio, piccola cittadina in provincia di Roma. E questa scelta è proprio quella vincente, perché Proximis – Oltre il colore, primo volume di una trilogia, acquista forza proprio dalla sua località, dal suo descrivere gli eventi in un contesto che non ti aspetti, mai banale, rendendolo enigmatico ed esotericamente affascinante. Non sveleremo, per chi ancora non l’ha letto, di cosa parla il romanzo, ma ci limiteremo soltanto a lodarne il concepimento strutturale e visivo che, per gli appassionati del genere, non può non ricondursi ai parametri di base del genere fantasy medesimo. Tutti i protagonisti, Mirash D’Amati in testa, ricordano moltissimo nella loro caratterizzazione e nel loro essere contestualizzati in ambientazioni specifiche, personaggi del mondo anime. I loro poteri sovrannaturali, la loro misteriosità, la loro fratellanza acquisita li rende molto simili a noi nel loro essere diversi. Non sono eroi né supereroi, sono esseri umani che accettano il loro ineluttabile destino: quello di proteggersi a vicenda e di restituire pace a tutte quelle anime innocenti che pace non hanno. Ciò che colpisce, è sicuramente una mano sicura nel destreggiarsi tra le varie situazioni che, seppur non complesse, sono legate l’una all’altra da un nesso logico che giova allo scopo della narrazione. Molto curati i dettagli, molto visive le immagini suggerite, molto cinematografici alcuni momenti. Micol Manzo ci trascina nel mondo dei Proximis facendolo diventare il nostro, alternando momenti di familiarità e quotidianità a momenti surreali e fantastici che ben si sposano per la riuscita del romanzo. Un altro punto a suo favore, è caratterizzato dal profondo amore di Micol per la cultura. La protagonista (quasi un alter ego fantastico della scrittrice nella sua descrizione letteraria), riesce a esprimere il suo contatto paranormale attraverso la pittura e questo suo continuo relazionarsi con questa forma d’arte, rende ancora esteticamente e visivamente più penetrante il coinvolgimento del lettore. L’improntare un giallo fantasy in un contesto localizzato può apparire come un limite, ma in realtà, ribadiamo, ne è il suo punto di forza. L’autrice attinge dalla sua straordinaria fantasia, ma anche dal mistero e dall’esoterismo che in passato hanno caratterizzato non poco il litorale romano. E tutti i personaggi descritti, su tutti Kageshi, risultano essere perfettamente inseriti nella struttura narrativa di base, risultando normali nella loro specialità. I momenti in cui Mirash affronta le conseguenze del suo potere acquisito ricordano molto il mondo anime, mentre quelli quotidiani servono per riportarla alla sua normalità che, a lungo andare, scoprirà essere non quella vissuta finora, ma quella involontariamente conquistata. Proximis – Oltre il colore, quindi, è un libro che merita di essere letto non solo per quanto affermato finora, ma soprattutto per lo stile narrativo scorrevole e appassionante che la sua autrice riesce ad imprimere. E per la sua concezione fantastica in un mondo letterario che molto spesso non rende il giusto merito a produzioni del genere. Brava, Micol! Ci sei piaciuta davvero! Così tanto che da oggi in poi non ti molliamo più!
Giorgia Amantini
Link per l’acquisto del romanzo:
https://www.amazon.it/Proximis-Oltre-colore-Micol-Manzo-ebook/dp/B017T2T35O

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