Enigma MCMXC a.D.

Concept importantissimo e pietra miliare per il genere beatnew age, MCMXC a.D. vede la luce nel 1990 per mano del musicista rumeno Michael “Curly” Cretu (vero nome Mihai Cretu) coadiuvato dalla moglie (cantante tedesca) Sandra Ann Lauer. L’album d’esordio del progetto ENIGMA rappresenta un’impeccabile miscela di influenze new age e richiami mistici, ottenuta fondendo enunciati pagani (il più delle volte con richiami alla letteratura erotica di stampo libertino) con canti gregoriani tratti dalle più importanti liturgie cristiane. L’album apre con la traccia The Voice Of ENIGMA la quale vede Sandra Ann Lauer invitare l’ascoltatore al rilassamento, calandosi mentalmente in un limbo mistico al fine di poter vivere un’esperienza sensoriale profonda. L’intro viene preceduto dal cosiddetto Corno degli ENIGMA (il quale diventerà il “marchio di fabbrica” del gruppo musicale) ottenuto tramite la fusione di un sintetizzatore con il flauto Shakuhachi contrappuntata da una sirena da nebbia (La Sirena degli ENIGMA) . L’esperienza musicale comincia con il trittico Principles of Lust (La dottrina della lussuria) il quale comprende le tracce Sadeness, Find Love e Sadeness (Reprise). E’ doveroso soffermarci su questo primo movimento in quanto è per esso, che gli ENIGMA ebbero numerosissimi problemi con la censura dell’epoca causa la presenza nei testi di richiami e riflessioni sulla concezione del sesso secondo il Marchese De Sade. In Sadeness una voce insinuante, quasi malefica, evidenzia, in lingua francese, le contraddizioni insite nell’argomento, fondendosi ed entrando, quindi, in pericolosa collisione con la spiritualità pura dei canti gregoriani. Il tutto si spegne e si riaccende intorno alla sensuale voce della moglie di Cretu la quale si cimenta in sospiri di stampo prettamente erotico che tendono poi a crescere fino a confondersi nella lussuriosa Find Love (in cui si riscontrano atmosfere tipiche della Filosofia nel Boudoir). La traccia apre ad una melodia beat che va man mano fondendosi con i toni psichedelici e distorti di sintetizzatori fino ad arrivare a vere e proprie convulsioni al cui termine troviamo un flanger che riporta la melodia verso la traccia iniziale con Sadeness (Reprise). Quelli che agitarono le comunità (cristiana e non) furono soprattutto i videoclip che MTV propose nel proprio palinsesto nel 1990, con cui gli ENIGMA ribadivano in modo ancora più forte le argomentazioni del loro concept musicale. Le immagini evidenziavano l’insinuarsi di dubbi nell’animo di monaci i quali, aprendo porte proibite, si ritrovavano a condividere realtà ambigue e angoscianti (sottolineate dalle pose sensuali della modella francese Cathy Tastet) in cui la sessualità faceva da “fulcro rotativo”(si pensi al monaco che accarezza la schiena della statua raffigurante una donna nuda che orna una delle porte proibite in Sadness). Il sesso e la lussuria prendono corpo nel videoclip di Find Love  che, rivisto oggi, risulta molto casto, ma che all’epoca costò la cancellazione dal palinsesto televisivo dei lavori di Cretu & Co. Ma ormai il music-concept MCMXC a.D. aveva raggiunto lo status di vero e è proprio fenomeno mondiale, tanto che l’album vendette tra il 1990 e il 1994 (tre anni dopo la pubblicazione della limited edition con 4 brani remixati) circa 22 milioni di copie conquistando ben 11 dischi di platino e rimanendo primo in classifica in 47 paesi per parecchie settimane (solo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna il disco rimase nella classifica Top 200 per rispettivi 5 e 3 anni). Il fenomeno fu la vetta discografica più alta mai raggiunta dalla casa di produzione Virgin (la quale accompagnerà gli ENIGMA nei progetti successivi). Conseguentemente le tv non ebbero dubbi nel reintegrare i loro palinsesti con i video prima censurati grazie ai quali videro alzarsi vertiginosamente gli ascolti. Tornando all’album, Sadeness (Reprise) lascia il passo alla track Callas Went Away (La Callas se ne è andata) omaggio alla famosa artista il quale si avvale di una nenia mistica di apertura che introduce un impeccabile lavoro sonoro sulle famose arie di Ces lettres, ces lettres dell’opera Werther di Jules Massenet. La track sfuma con un cinguettio di uccelli il quale lascia gradualmente spazio ad una pioggia (intro preso in prestito dall’album Black Sabbath del gruppo omonimo) che continua incessante, mentre tamburi, a cadenza costante e ossessiva sempre in crescita, fanno da contrappunto all’ecclesiastico Kyrie eleison (da Mass XI, Orbit Factor, in Liber usualis). Il canto liturgico fa da sfondo ad un “ping-pong” tra le voci di Sandra Lauer e Michael Cretu i quali si cimentano in una ritmata confessione (la track Mea Culpa) dai toni cupi e dai contenuti mistico-esoterici. Il flanger che viene a scorrere sotto la parte finale della confessione deflagra nell’esplosione di musica sintetizzata e batteria la quale sembra creare un’ esplosione di suoni dopo una lunga detonazione che poi si spegne d’improvviso lasciando che il proprio alone accolga la successiva The Voice and the Snake (La Voce e il Serpente) traccia estremamente cupa composta da una litania pagana sottolineata da una musica angosciante composta tramite drums sintetizzati. La lettura mistica prosegue riprendendo il tema trattato dalla track Seven Bowls presente nel concept album 666 (1972) degli Aphrodite’s Child in cui si fa esplicito riferimento al Libro della Rivelazione. Una delle sette bocce si trascina a terra e il suo rompersi viene a coincidere con il bussare ad una porta proibita, intro dell’omonima successiva track Knocking on Forbidden Doors che termina in un canto gregoriano (il Salve Regina) introdotto da un assolo di chitarra elettrica. Si arriva così al triplo movimento Back To The Rivers Of Belief composto dalle tre tracce Way to Eternity (la via per l’Eternità), Hallelujah e The Rivers Of Belief (Il fiume del credo). Il trittico si apre sulle note “rubate” alla colonna sonora di Incontri ravvicinati del terzo tipo del 1979 (non a caso un film basato su una fantascienza di stampo messianico) composta da John Williams per Steven Spielberg , le quali introducono un canto gregoriano di tonalità meno cupe e più dolci (d’altronde siamo verso l’etereo!) che man mano si immerge in una sequenza di eco-drums dalla profondità alta tanto da dare all’ascoltatore una sensazione di indeterminatezza spazio-temporale. Dal nulla in cui The Way To Eternity si immerge comincia, a poco a poco, a riprendere il gregorian – beat di Sadeness che ci porta direttamente nell’avvolgente Hallelujah in cui un suono dolce di violino accompagna ancora una volta il sintetizzatore, questa volta però, verso un canto (eseguito dallo stesso Cretu) arabeggiante di impatto fortissimo il quale accompagnerà l’ascolto fino all’esplosione mistica di The Rivers Of Belief unica volta (anche riguardo la produzione a venire) in cui si sentirà la voce pulita e pop del leader degli ENIGMA. L’album si chiude con un outro che rimarrà nella storia della musica pop. La melodia di The Rivers Of Belief , infatti, s’interrompe di colpo lasciando a Cretu il modo di recitare in inglese un brano tratto dal Settimo sigillo del Libro della Rivelazione : “Quando l’Agnello aprirà il settimo sigillo, il silenzio contemplerà il cielo” (outro che inizia al 7º minuto e 7º secondo della settima traccia dell’album). La track riprenderà poi per un breve momento lasciando definitivamente di nuovo spazio al ripetersi del Corno degli ENIGMA accompagnato di nuovo dall’immancabile flauto shakujachi. Passando all’ambito grafico, possiamo dire che il disco venne commercializzato con una cura maniacale e il booklet fu definito minuziosamente dal grafico Johan Zambbrysky (che collaborerà anche con i seguenti lavori del gruppo) il quale, in accordo con Cretu, e aderendo ai temi trattati nell’opera, creò una copertina di una semplicità estrema in puro colore nero (verde nella limited edition del 1991) la quale aveva collocata al centro una immagine/ombra dal richiamo gregoriano con al centro la croce cristiana. Zambbrysky, inoltre, inserì nelle copertine famosi brani tratti da altrettanto famose opere letterarie. Nel CD del singolo di Sadeness ritroviamo nella parte interna la scritta “The path of excess leads to the tower of wisdom” ( “La via dell’eccesso porta alla torre della saggezza”) di William Blake, mentre nelle diverse versioni ritroviamo frasi come “The pleasure of satisfying a savage instinct, undomesticated by the ego, is uncomparably much more intense than the one of satisfying a tamed instinct. The reason is becoming the enemy that prevents us from a lot of possibilities of pleasure” (“Il piacere di soddisfare gli istinti di un ego selvaggio, è incomparabilmente più intenso di qualsiasi soddisfazione dovuta ad un istinto addomesticato. La ragione è divenuta il ‘nemico’, ed esso ci impedisce di provare un piacere senza limiti.”) di Sigmund Freud oppure”If you believe in the light, it’s because of obscurity, if you believe in happiness it’s because of unhappiness, if you believe in God, then you have to believe in the Devil” (“Se credi nella luce, è a causa dell’oscurità, se credi nella felicità è a causa dell’infelicità, se credi in Dio, allora devi credere anche nel Diavolo”). di Padre X (esorcista della chiesa di Notre Dame di Parigi). Nel 1999 fu pubblicato (insieme alla riproposizione dell’album originale) un mini cd con 6 tracce (tre versioni di Mea Culpa e tre di Sadeness) remixate ed inedite. Il disco, uscito ormai fuori catalogo, risulta essere molto raro. Risulta indubbio che MCMXC a.D. rimane un progetto inarrivabile e unico, capace di ipnotizzare letteralmente l’ascoltatore  facendogli vivere un’esperienza unica. Con il tempo sono stati tantissimi i tentativi di imitazione soprattutto da parte di epigoni come il progetto Masters Of Chant ad opera del gruppo tedesco  Gregorian o come il concept eRa. Nessuno di loro, però, riuscirà mai nell’intento di ripetere l’exploit del gruppo di Michael Cretu il quale bisserà (non completamente) il successo del primo album con il successivo The Cross Of Changes (1994) il quale conterrà la pluripremiata Return To Innocence (si pensi che all’annuncio dell’uscita dell’album vi erano già 1.400.000 prenotazioni!). Successivamente la creatività sovversiva del progetto ENIGMA è andata persa in scelta di una sperimentazione sempre più ricercata e psichedelica la cui ostentazione ha creato un effetto boomerang che ha portato la loro musica ad essere troppo poco commerciale e a volte ripetitiva. Nonostante ciò, è indubbio che Cretu e compagni abbiano lasciato ai “posteri della musica” un’opera impeccabile e irripetibile.
Alessandro Amantini

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