On stage – Il trionfo della musica alla festa di Lanuvio

“Dove c’è musica non può esserci nulla di cattivo.”
(Miguel De Cervantes) 
È questo il pensiero che accomuna tutti gli artisti, o i semplici appassionati di musica che, da vent’anni, organizzano l’evento che raccoglie migliaia di persone da tutta la regione: la Festa della Musica di Lanuvio. La musica entra in risonanza con la parte più profonda di noi stessi, suscitando sentimenti ed emozioni. Forse perché ogni attimo della nostra vita è scandito da ritmi diversi: dalle lancette dell’orologio, dal battito cardiaco, dal respiro. Tutto ciò che ci circonda è una sequenza ritmica musicabile. Questo rende la musica un linguaggio universale in grado di connetterci con chi, come noi, si sente in sintonia con quel dato insieme di note che rendono unico ogni concerto. Questo, nel tempo di tre serate e nello spazio di una città storica, dà vita alla Festa della Musica di Lanuvio: persone di ogni genere collegate tra loro da allegria e suoni in un ambiente suggestivo come quello di una città storica. Anche quest’anno più di 120 tra band e artisti si sono esibiti nei vicoli e nelle piazzette del centro storico, a partire dalla serata d’inaugurazione di venerdì 20, nella quale, nella piazza centrale del centro storico, Piazza Santa Maria Maggiore, si è svolto il concerto de “Il Testamento di Faber – Tributo a Fabrizio De Andrè”. Sabato 21 e domenica 22, nelle piazze e nei vicoli del centro storico si sono esibite più di 100 band di vari generi e tendenze, dal rock al blues, dal metal a grunge, dal country al folk. Momento clou della serata di domenica, il concerto gratuito del musicista Ambrogio Sparagna, virtuoso dell’organetto ed etnomusicologo. Ottima l’organizzazione per accogliere i turisti con l’utilizzo dei parcheggi di scambio: per tutta la notte navette e piccoli bus hanno fatto la spola con i parcheggi fuori il centro, alleggerendo la viabilità cittadina. La Festa della Musica di Lanuvio rappresenta da sempre un momento di unione tra migliaia di persone di ogni genere, collegate tra loro da allegria e suoni, dimenticando le interfacce alienanti (dal pc al telefonino) che hanno invaso il quotidiano metropolitano.
Sara Cambedda

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...