Polanski mette a nudo le ipocrisie e il perbenismo della società

SCHEDA DEL FILM
Regia: Roman Polanski
Cast: Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly
Nazione: Francia, Germania, Polonia, Spagna
Anno: 2011
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 79′
Distribuzione: Medusa
Carnage (titolo mutuato dallo spettacolo teatrale Le Dieu du Carnage dell’autrice francese Yasmina Reza) è una comedy dolce/amara piuttosto godibile, magistralmente diretta e solidamente sceneggiata da quel geniaccio discusso di Roman Polanski, che – senza scomodare lo stato di grazia di autentici capolavori come Rosemary’s Baby (1968) e Il pianista (2002) – confeziona un’opera all’apparenza leggera e brillante, ma dai risvolti impegnati e pungenti. La storia raccontata – due coppie borghesi si confrontano dopo un litigio manesco fra i rispettivi figli adolescenti – fa perno su un’unica location scenografica (un appartamento di Brooklyn) e sulla formidabile performance di soli quattro attori in grandissima forma: JodieFoster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly (cinque Oscar e una dozzina di nomination in totale) sfoderano una recitazione magnifica, condensata in un florilegio di espressività, stati d’animo, mimica facciale e corporale davvero completo. Sia nelle sequenze d’ensemble sia nei monologhi le quattro star offrono uno spettacolo continuo, durante il quale lo spettatore può di volta in volta immedesimarsi in ognuno dei loro personaggi, schierandosi a favore ora dell’uno ora dell’altro, e poi invertendo di nuovo il giudizio non appena si ribaltano le posizioni in campo. In questa gara di bravura gli interpreti sono coadiuvati dai dialoghi fulminanti che spaziano dal cinismo più graffiante all’ironia più grossolana, infarciti di invettive e battute taglienti, acute, villane, piccanti, spassose, impietose, crude, avvilenti, sincere e false allo stesso tempo, riuscendo argutamente a recapitare il messaggio di fondo della pellicola: noi esseri umani siamo tutti pieni di difetti, chi più chi meno, e trincerarsi dietro ai moralismi, al perbenismo, all’educazione, all’altruismo e alle ipocrisie di facciata non fa altro che reprimere la nostra vera natura ribelle, volgare, insensibile, egoista, amorale, incivile. Per gli interi 79 minuti di durata (dato positivo che giova molto ad una commedia) si resta incollati allo schermo senza mai annoiarsi e senza futili distrazioni narrative che avrebbero interrotto il divertimento e il tono spiritoso/sarcastico dell’intero prodotto.
Particolare apprezzamento meritano le sequenze di apertura e chiusura del film, talmente esaurienti che non hanno bisogno di parole ma solo di musica in sottofondo. Si sorride con amarezza e si ride di gusto, specie per una gag emetica davvero memorabile. Assolutamente da non perdere.
Giustino Penna

 

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